A CUORE APERTO Il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, ha concesso una lunga intervista a Paolo Ianieri sulla Gazzetta dello Sport, trattando molti punti interessanti alla vigilia del Gran Premio d'Australia a Phillip Island, dove si correrà nella notte italiana da venerdì a domenica prossime. Il barbuto manager italiano ha parlato dei suoi piloti e di quelli del futuro, con la possibilità concreta che in Ducati approdi uno spagnolo... manche dei motivi per cui la stagione non è andata come doveva e di tanto altro.

LA TECNICA Il primo aspetto apparso evidente nel corso di questa stagione è stato vedere una Ducati che ha perso il proverbiale strapotere in rettilineo, recuperata soprattutto dalla Honda. "Tornare al gap precedente ci piacerebbe" - ha esordito Dall'Igna - "È difficile ma è uno degli obiettivi. Stiamo lavorando bene in sala prove con Pirro (che sarà in pista a Valencia da oggi a venerdì)." A parte questo c'è un problema cronico da risolvere: La percorrenza in curva, deficitaria nei confronti di praticamente tutti i maggiori avversari: "Questo è il problema su cui concentrarci di più. Non è che la Ducati non gira, semmai predilige certe situazioni come la staccata. È difficile fare un compromesso".

I PILOTI Qualcosa non ha funzionato anche dal punto di vista dei piloti, ma al netto delle diatribe interne che erano emerse tra lui e Dovizioso prima dell'affermazione del pilota italiano in Austria, Dall'Igna ha sottolineato piuttosto il calo di prestazione di Petrucci. Per vincere il prossimo anno c'è bisogno di due piloti al top: "Mi aspetto che migliorino entrambi, Dovi è intelligente, sa guardare agli altri e capire cosa deve fare, con Danilo stiamo lavorando per migliorare, ha avuto una parte centrale dov'è stato meno competitivo ma in quel periodo i suoi rivali sono cresciuti."

MotoGP Thailandia 2019, Buriram: Danilo Petrucci (Ducati)

IL MERCATO E si arriva al punto più interessante, quello del mercato piloti, che nel 2020 terrà banco con tantissime situazioni da dirimere su tutta la griglia. Marc Marquez è un'utopia per la casa italiana, soprattutto economica visto che la Honda può permettersi budget impossibili per chiunque altro. L'unico modo in cui il campione iberico potrebbe arrivare dal 2021 in Ducati sarebbe la sua voglia di dimostrare di essere più forte. L'alternativa non è comunque niente male, e non sarebbe Jorge Lorenzo, li quidato da Dall'Igna con un secco "No, basta (Lorenzo). Mi aspetto movimenti di mercato molto anticipati nel 2020, molte cose forse si stanno già muovendo, è probabile che qualcosa accadrà presto. Vinales? È uno di quei piloti che è riuscito a battere Marquez (come Dovi e Rins). Stiamo valutando, non dipende solo da noi".

MotoGP San Marino 2019, Misano Adriatico, Maverick Vinales (Yamaha)

SIRENE KTM Infine Dall'Igna ha sciolto le riserve sulle voci che negli scorsi mesi l'hanno dato per partente verso la KTM, smentendo il tutto: "Non ho mai ricevuto un'offerta da loro, il mio obiettivo è vincere il mondiale e la Ducati è la miglior casa europea per provare a farlo. E poi non trascuriamo le relazioni umane, qui la situazione è veramente bella da questo punto di vista e sarebbe un peccato perderla."


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