Autore:
Antonio Albertini

NIENTE CHAMPAGNE Nessun italiano a podio nel GP Thailandia, con Andrea Dovizioso migliore della pattuglia tricolore grazie al quarto posto finale, lontano però oltre 10 secondi dai primi tre classificati. Un piazzamento che, sommato alla vittoria di Marc Marquez, consegna matematicamente allo spagnolo l'ottavo titolo iridato in carriera. Confermano il piazzamento nella top10 già ottenuto in qualifica anche Franco Morbidelli, sesto, Valentino Rossi, ottavo, e Danilo Petrucci, nono.

BANDIERA BIANCA Dovizioso avrebbe voluto rimandare la festa di Marquez, ma fin dalle prime curve si è reso conto di non avere il passo per stare con Marquez e con gli altri due piloti che si sono giocati il podio, Fabio Quartararo e Maverick Viñales: "Eravamo forti nella prima metà e nella seconda abbiamo perso troppo. Abbiamo lavorato durante il weekend ma non è stato sufficiente, ci abbiamo provato e creduto, ma da subito ci siamo sfilati tutti, andavano troppo forte all'inizio. Sono rimasto costante e ho gestito gli altri piloti ma davanti andavano troppo forte. Sicuramente dobbiamo migliorare certi aspetti, ma non da quest'anno. Abbiamo le nostre caratteristiche siamo forti in certi punti e in altri no, ma ogni anno la Motogp può cambiare parecchio, se vediamo quest'anno non ci sono state gare di gestione e questo ha cambiato totalmente lo svolgimento del weekend. Abbiamo provato ad adeguarci ma quando c'è un gap, c'è". Il pilota della Ducati si è poi complimentato con Marquez, augurandosi di poter rilanciare la sfida nel 2020: "Faccio i miei complimenti a Marc e alla sua squadra perché hanno fatto una stagione spettacolare. Noi abbiamo provato a contrastarli ma non è bastato, per cui adesso dovremo lavorare con ancora maggiore impegno in vista della prossima stagione".

MotoGP GP Thailandia 2019: Andrea Dovizioso (Ducati)

MORBIDO OK Buona prestazione per Morbidelli. Scattato dalla quarta casella, il pilota del team Petronas è rimasto a lungo in lizza per la posizione, prima di un rallentamento nel finale che lo ha relegato al sesto posto sotto alla bandiera a scacchi: "Sono abbastanza soddisfatto della gara perché è stata un'altra giornata positiva per noi. Ho fatto una buona partenza e sono riuscito a lottare per la quarta posizione fino all'ultimo quarto di gara, quando ho appena iniziato a faticare un po' in frenata. Siamo su una buona tendenza da Silverstone e cercherò di continuare in Giappone. Come sempre, c'è spazio per migliorare, soprattutto se guardiamo cosa stanno facendo gli altri due Yamaha di fronte a noi (Quartararo e Viñales, ndr), quindi sappiamo cosa dobbiamo fare".

VECCHI PROBLEMI Mentre il compagno di squadra ha festeggiato un altro podio, Rossi è rimasto ancora una volta nel gruppo in lotta per le posizioni di rincalzo. Il Dottore ha chiuso solo ottavo, lamentando ancora problemi al posteriore della sua Yamaha: "Ho sempre lo stesso problema. Dopo sette, otto, nove giri ho iniziato a soffrire molto con la gomma posteriore. Sembra che abbiamo una mancanza di aderenza nella parte posteriore, ma allo stesso tempo stressiamo la parte posteriore di più, quindi la gomma perde prestazioni. Sfortunatamente, ho dovuto rallentare. Questa gara è stata molto simile per me alla precedente, il che significa che c'è un problema, perché questo non è il nostro vero potenziale. È un peccato perché questa mattina nel warm up abbiamo trovato più grip e mi sentivo bene, ero veloce. Il mio ritmo non era poi così male, anche con la gomma usata andava bene. In gara, però, sulla stessa gomma ho avuto più problemi. Dobbiamo migliorare e capire questo, perché abbiamo ancora quattro gare da fare e dobbiamo continuare a provare".

MotoGP GP Thailandia 2019: Valentino Rossi (Yamaha)

TIMIDI PROGRESSI Dopo il quinto posto in qualifica, Petrucci si aspettava di ottenere un buon risultato a Buriram, per mettersi definitivamente alle spalle un periodo poco brillante. Il nono posto di oggi non può certamente soddisfarlo: “Senza dubbio oggi ho fatto un piccolo passo avanti rispetto alle mie ultime gare, ma ci manca ancora qualcosa per tornare a lottare per le prime cinque posizioni. Era il mio obiettivo anche in questa gara ma purtroppo nei primi giri non sono riuscito ad essere abbastanza veloce e dopo, anche se avevo un buon passo, ero ormai troppo lontano dal gruppo dei piloti che mi precedevano. Alla fine abbiamo portato a casa un po’ di punti ma non era questo il risultato che volevo: a Motegi fra quindici giorni la mia situazione dovrà cambiare”.


TAGS: yamaha ducati rossi motogp dovizioso Petrucci Morbidelli MotoGP Thailandia 2019