Autore:
Federico Maffioli

ZAMPATA Mai come in queste qualifiche si sono visti così tanti piloti ufficiali impegnati nelle Q1 con Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e Dani Pedrosa obbligati agli straordinari nella prima sessione di qualifiche sul bagnato del tracciato argentino. Tra questi, alla fine è Dani Pedrosa a siglare il miglior crono, staccando il biglietto per le Q2 a pochi secondi dal termine e mettendo le ruote davanti alla Yamaha di Valentino Rossi, secondo a 186 millesimi dalla Honda numero 26 e anche lui in netto ritardo fino a pochi secondi dal termine di sessione.

CON IL SENNO DI POI  Andrea Dovizioso, nettamente al comando per quasi tutte le Q1, non riesce a passare in Q2 e si ferma al terzo miglior tempo a 67 millesimi da Rossi. Il forlivese sigla un tempone nella prima fase delle Q1, poi, sceglie la tattica di stare nel box pensando di aver matematicamente conquistato il passaggio in Q2. Una tattica coerente, ma con così tante vecchie volpi in pista, comportava i suoi rischi. Ed infatti, così è stato, con il risultato della Ducati numero quattro che domani partirà dalla dodicesima casella. Ok, parlare con il senno di poi è facile, ma, di fatto, con Lorenzo sesto in Q1 e sedicesimo al via in gara, per le Ducati ufficiali la strada qui in Argentina è sempre più in salita.

MISSILE Senza la pioggia, ma con la pista ancora baganta è Marc Marquez a conquistare la Pole in Argentina, siglando il tempo di 1.57.512 e rifilando ben 1.496 secondi al compagno di squadra Dani Pedrosa, quinto in griglia domani. La Honda numero 93 centra la sua quarta pole position consecutiva sul tracciato argentino e risponde di prepotenza al diretto rivale di quest’anno Maverick Vinales, rallentato dalla pista bagnata e sesto nelle Q2. La Yamaha numero 25, però, visto che domani è previsto bel tempo, sul passo gara resta il pilota messo meglio.

PRIMA FILA Karel Abraham è la grande sorpresa di oggi con la Ducati GP15 gestita dal Team Aspar che sigla il secondo miglior crono a 763 millesimi da Marquez. Il pilota della Repubblica Ceca riesce a mettere le ruote davanti a tanti ufficiali in sella a moto molto più aggiornate, siglando un risultato che, al netto delle condizioni della pista, merita i complimenti! Terza casella, invece, per Cal Crutchlow, che chiude la prima fila a soli tre millesimi da Abraham.

SEMI-UFFICIALE Dopo l’ottima performance dell’anno scorso (escluso l’epilogo dello strike di Iannone) sorprende vedere le Ducati ufficiali così indietro, con la prima delle GP17 (gestita dal Team Pramac) che è quella di Danilo Petrucci in quarta posizione a 1.396 secondi da Marquez. Più indietro il suo compagno di squadra Scott Redding, domani quindicesimo al via.

FINO ALL’ULTIMO Valentino Rossi, come nelle Q1, anche nelle Q2 sigla il suo miglior crono negli ultimi secondi disponibili, ma senza replicare la zampata che gli ha permesso di accedere alla seconda parte delle qualifiche. Il Dottore chiude le qualifiche con il settimo tempo a 1.760 secondi dal miglior tempo di oggi, davanti per soli 51 millesimi all’Aprilia di Aleix Espargarò, ottavo, e alla Ducati di Loris Baz, nono ad oltre 2 secondi da Marquez.

DEMORALIZZATO Andrea Iannone chiude la sessione di qualifiche con l’ultimo crono e la dodicesima posizione a 3.2 secondi da Marquez, con l’italiano ancora più in difficoltà sul bagnato a trovare il giusto feeling in sella alla Suzuki. Ultima posizione, in questo caso delle Q1, quindi della griglia di domani, anche per il suo compagno di squadra Alex Rins, ventitreesimo a quasi cinque secondi da Marquez. Chiudono la quarta fila Alvaro Bautista, decimo, e Jonas Folger undicesimo.

GRIGLIA DI PARTENZA Questo l’ordine di partenza della gara di domani in Argentina: 1) Marc MARQUEZ, Honda 1.47.512; 2) Karel ABRAHAM, Ducati 1.48.275; 3) Cal CRUTCHLOW, Honda 1.48.278; 4) Danilo PETRUCCI, Ducati 1.48.908; 5) Dani PEDROSA, Honda 1.49.008; 6) Maverick VIÑALES, Yamaha 1.49.218; 7) Valentino ROSSI, Yamaha 1.49.272; 8) Aleix ESPARGARO Aprilia 1.49.323; 9) Loris BAZ, Ducati 1.49.630; 10) Alvaro BAUTISTA, Ducati 1.49.724; 11) Jonas FOLGER Yamaha 1.49.825; 12) Andrea IANNONE, Suzuki 1.50.725; 13) Andrea DOVIZIOSO, Ducati 1.49.488; 14) Johann ZARCO Yamaha 1.49.916; 15) Scott REDDING Ducati 1.50.048; 16) Jorge LORENZO, Ducati 1.50.310; 17) Jack MILLER, Honda 1.50.319; 18) Pol ESPARGARO, Ktm 1.50.673; 19) Bradley SMITH, Ktm 1.50.676; 20) Tito RABAT, Honda 1.50.910; 21) Hector BARBERA, Ducati 1.51.058; 22) Sam LOWES, Aprilia 1.51.199; 23) Alex RINS, Suzuki 1.52.340. 


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