Autore:
Federico Maffioli

AL QUADRATO Maverick Vinales in Argentina conquista la seconda vittoria consecutiva e adesso è primo in classifica con 50 punti tondi dimostrando di non temere pressioni. Ok, la caduta di Marquez lo aiuta e noi non sapremo mai se Vinales sarebbe riuscito a riprendere la Honda numero 93. Per il numero 25, comunque, anche l'Argentina si chiude in solitaria al traguardo, voto 10

L’ULTIMO DEI MOICANI Valentino Rossi, come in Qatar, spiazza la concorrenza e conquista un podio che ancora una volta sorprende. La Yamaha numero 46 anche in Argentina fatica tutto il fine settimana, prima è costretta agli straordinari in Q1, poi, a semafori spenti, fa una gara da protagonista conquistando il secondo posto finale (se non fosse caduto Marquez sarebbe comunque salito sul podio) a poco meno di tre secondi da Vinales. Adesso il Dottore è secondo in Campionato a 14 lunghezze dal compagno di squadra. Guerriero, anzi, visto la pettinatura: moicano! Per la 350esima volta…non molla un centimetro! Voto 9

TRA LE PIU BELLE Dopo un fine settimana vissuto sempre tra i protagonisti, Cal Crutchlow prima conquista la terza fila in griglia di partenza, poi passa terzo sotto la bandiera a scacchi a meno di un secondo da Rossi. La sua è la prima delle Honda al traguardo e questa è una delle sue più belle gare di sempre! Ok, l’errore di Marquez gli regala il podio, ma per come ha gestito questa volta la gara, voto 9

OTTIMA SCUOLA L’anno scorso nei tanti cambi di sella, alcuni piloti sembrano snobbare le due Yamaha del team Tech 3, moto clienti e non ufficiali. Bene, dopo i primi due GP, oltre al talento indiscusso sia di Jonas Folger sia di Johann Zarcò (rispettivamente sesto e quinto al traguardo), la squadra francese si prende una bella rivincita dimostrando un alto livello di competitività e portando a casa punti importanti! Per tutto il Team e per i suoi due piloti voto 8

OLD STYLE Marc Marquez lascia l’Argentina senza raccogliere punti. Il campione del Mondo in carica prima centra la pole, poi in gara è subito in fuga, ma sbaglia, cade e adesso si trova ottavo in Campionato con 13 punti. Che stia cominciando a sentire la pressione di Vinales? Oppure la rivalità con il connazionale ha riacceso in Marquez la modalità “o tutto o niente” che lo aveva caratterizzato fino al 2015?  Per le risposte,  e per capire fino a che punto Vinales quest’Anno è più competitivo di Marquez, ci rivediamo in Texas, pista in cui la Honda numero 93 è sempre salita sul primo gradino del podio. Per il momento, per lui, voto 5

NERVOSO Jorge Lorenzo anche in Argentina dimostra di non riuscire a trovare il giusto feeling con la rossa di Borgo Panigale, aspetto che sembra cominci anche ad innervosirlo e non poco. Dopo un fine settimana costantemente nelle retrovie, il cinque volte Campione del Mondo chiude il Gran premio con un nulla di fatto, rischiando di stendere anche Iannone. La Ducati numero 99 in gara parte carico a molla, forse anche troppo perché il gioco finisce alla prima curva. Voto 4

PENALIZZATO Andrea Iannone chiude in ultima posizione il secondo GP dell’Anno, costretto a scontare una penalità ingiusta per partenza anticipata. Riguardando le immagini, la Suzuki numero 29 è vero che parte leggermente prima, ma è altrettanto vero che questo non lo avvantaggia. Ha fatto spesso disastri, ma questa volta la penalità ci sembra eccessiva! Per lui in generale voto 6

TRA I MIGLIORI Alvaro Bautista passa quarto sotto la bandiera a scacchi, mettendosi alle spalle parecchi illustri colleghi in sella a moto ufficiali e molto più aggiornate della sua. Dopo il secondo posto in qualifica del suo compagno di squadra Abraham, in gara è lui la star del GP, tagliando il traguardo a soli 6,5 secondi da Vinales, voto 8,5. Bilancio positivo anche per Karel Abraham, che Sabato chiude secondo in qualifica in sella alla GP15 e domenica centra la top 10. Per lui voto 7

CURVA DUE Il bilancio argentino per il Team HRC è di quelli da dimenticare con entrambi i piloti fuori dai giochi a causa di una caduta in gara sulla stessa curva: la due. Dani Pedrosa inizia male il fine settimana a Termas de Rio Hondo, in qualifica sembra aver trovato una quadra e in gara all'inizio non è male, poi deve cedere il passo a Petrucci prima e a Zarcò dopo, ritirandosi dopo la caduta. Voto 5

BERSAGLIO Sembra una barzelletta, ma è tutto vero. Andrea Dovizioso per il secondo anno consecutivo non riesce a finire in sella il GP, costretto al ritiro a causa di un contatto con Aleix Espargarò che lo centra da dietro. Facendo un bilancio, rispetto all’Anno scorso la top 5 non sembrava alla sua portata e Dovizioso in gara perde anche il confronto con Bautista. Al netto di tutto, per lui voto 5. L’unica GP17 che taglia il traguardo è quella di Danilo Petrucci, settimo in gara dopo un fine settimana in chi ha sempre messo le ruote davanti ai due piloti ufficiali, ma in cui ha anche preso la paga da Alvaro Bautista. Per il pilota ternato voto 6


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