Presentato il team Suzuki Ecstar che affronterà la stagione 2019 con Alex Rins e Joan Mir, coppia iberica giovane e veloce
TRAZIONE SPAGNOLA Domenica è stata presentata sui canali web del Team Suzuki Ecstar, la nuova GSX-RR, che dal 2019 sarà a trazione interamente spagnola. Andato via infatti Andrea Iannone alla volta dell'Aprilia, è giunto nella casa giapponese il promettente Joan Mir a far coppia con il già molto veloce Alex Rins per un duo tutto iberico molto giovane e competitivo. A dirigerli ci saranno anche quest'anno la passione e la competenza del team principal Davide Brivio.
CACCIA ALLA VITTORIA Nel 2018 Alex Rins è stato una delle rivelazioni terminando quinto nel mondiale con ben cinque podi all'attivo (3 secondi posti e 2 terzi posti), tre dei quali maturati nelle ultime quattro gare. Il catalano è a caccia del primo successo nella classe regina: "Il fatto di essere prima guida non mi mette pressione" - ha spiegato Rins - "Già verso la fine dello scorso campionato il mio focus era lo sviluppo della moto, e anche se quest'anno avrò un compagno meno esperto non sarà un problema, siamo pronti per vincere. Negli ultimi due anni sono molto cresciuto e migliorato, la moto soprattuto nel 2018 aveva un buon pacchetto ed è migliorata molto tra 2017 e 2018, speriamo che la cosa si ripeta."
ASTRO NASCENTE Il primo dei rivali di Rins, sarà però Joan Mir, il campione Moto3 2017 capace al primo anno nella Moto2 di essere Rookie of the year, sesto, e meritarsi subito la promozione tra i grandi. Mir è stato subito veloce nei primissimi test, e non vede l'ora di salire in moto: "L'importante sarà migliorare gara dopo gara, cercando di colmare gradualmente il gap dalla vetta. La pressione c'è ma per me è sempre stato una spetto positivo, sappiamo qual è l'area nella quale dobbiamo recuperare e ci stiamo lavorando, i primi test a Valencia e Jerez sono stati positivi, ora non resta che proseguire per fare da subito un buon risultato in Qatar."
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.






