Autore:
Simone Valtieri

UNA M1 INTERISTA Valentino Rossi l'aveva anticipato qualche giorno fa, ospite della trasmissione Che Tempo Che Fa su Rai 1: la moto 2019 sarà un po' più "interista". E così è, in effetti, come si è potuto vedere oggi a Giacarta, quando il Dottore e il suo compagno di team Maverick Vinales, da quest'anno con il numero 12 sulla carena, hanno tolto i veli dalla ultima Yamaha M1, la "bestia" che dovrà riportare in alto le aspirazioni della casa nipponica e dei suoi due affamati piloti. I toni sono più scuri della passata stagione, e il classico blu Yamaha si fonde con il nero dello sponsor Moster Energy.

MODALITÀ BESTIA ATTIVATA La presentazione è stata trasmessa in diretta sui canali social con l'hashtag #BeastModeOn (Modalità Bestia Attivata) ed è durata circa un'ora. Potete rivederla in versione integrale nel video qui sotto. Sotto gli occhi di tutto l'establishment Yamaha Rossi e Vinales sono saliti sul palco raccontando le proprie aspettative per il 2019. 

MAVERICK PER IL RISCATTO Molte le novità nel team, e ad anticiparle alcune ci ha pensato Maverick Vinales: "Sono il primo a essere deluso per i risultati dello scorso anno, per questo ho deciso di cambiare qualcosa nel mio box. Il mio nuovo capotecnico sarà Esteban Garcia e prenderà il posto di Ramon Forcada, spero sia la chiave per farmi rimanere più tranquillo, mentre partito Wilco Zeelenberg (team principal del nuovo team Petronas) arriverà Julian Simon, che mi farà da coach Mentale. "

NUOVO MENTAL COACH Novità anche nel lato box di Valentino, che non potrà più contare sui consigli preziosi di Luca Cadalora, il cui posto sarà preso da Idalio Gavira, lo scorso anno mental coach dei ragazzi della VR46 academy che ha presentato la scorsa settimana i team di Moto2, per il quale correranno il fratello di Valentino, Luca Marini, e Niccolò Bulega, e di Moto3, con in sella Celestino Vietti e Dennis Foggia.

ALLE SOGLIE DEI QUARANTA "Non sarà facile recuperare subito tutto il terreno perso dai rivali, ma soprattutto a Sepang, tra 4 giorni, dovremo iniziare a capire se la strada intrapresa è quella giusta" - ha esordito Valentino - "Fra pochi giorni compirò 40 anni, magari in futuro ci saranno altri piloti che correranno tanto come me, dai 36 ai 40 cambia poco, rispetto a un venticinquenne devo lavorare più duro, ma se alle gare arrivi sapendo di poterti divertire, ovvero lottare per podio e vittoria, tutto diventa più leggero."

APPROCCIO AGGRESSIVO Sulla nuova moto, infine, ha speso qualche parola il capotecnico Lin Jarvis: "Dopo aver finito il 2018 in crescendo, sono molto più ottimista. I test di Sepang saranno fondamentali per capire a che punto siamo, soprattutto se le scelte fatte con il motore sono state quelle giuste. I cambiamenti fatti a livello tecnico fanno capire come l'approccio della Yamaha sarà più aggressivo rispetto al passato, e soprattutto se la collaborazione esterna con il gruppo di lavoro in Italia, ci permetterà di fare la differenza."


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