Pubblicato il 04/01/2020 ore 14:00

I VOTI DEL 2019 Chiudiamo le festività invernali con un recap della classe MotoGP, dando i voti ai piloti impegnati nella stagione 2019, un campionato in cui hanno brillato le stelle di Marquez, Quartararo e Dovizioso, mentre si sono attenuate quelle di Rossi e Lorenzo, con dietro tutta una nuova generazione di piloti che sta spingendo per lottare al vertice negli anni a venire. Buona lettura!

MARC MARQUEZ Primo o secondo in tutte le gare disputate tranne ad Austin, dove è scivolato mentre era al comando. Mondiale vinto con largo anticipo e alla quota record di 420 punti. Qualche sconfitta sul filo di lana ma senza che lasciassero grosse scorie. Ha vinto non soltanto quando era il più forte, ma anche in molte occasioni in cui c'è stato da usare malizia e cervello. È il più forte della sua generazione e non solo, e lo ha dimostato con l'ottavo titolo iridato al termine di un 2019 perfetto. Voto 10 | Imperiale

MotoGP Comunità Valenciana 2019, Valencia: Marc Marquez (Honda)

FABIO QUARTARARO La sorpresa più grande dell'anno in ogni categoria motoristica. Nessuno si sarebbe aspettato il giovane francesino - in difficoltà lo scorso anno in Moto2 - a questi livelli nalla stagione da rookie in MotoGP. Fabio invece ha stupito tutti, stracciando il pur bravo compagno di team Morbidelli e risultando spesso il più veloce delle Yamaha, con 7 podi e 6 pole position. Ha dimostrato che per il futuro c'è vita oltre Marquez... il difficile sarà confermarsi nella prossima stagione, intanto: chapeau! Voto 9,5 | Clamoroso

MotoGP Valencia 2019, Ricardo Tormo Cheste: Fabio Quartararo (Yamaha)

ANDREA DOVIZIOSO La stagione della maturità: con la Ducati praticamente raggiunta in rettilineo nelle prestazioni dalla Honda e dalla Suzuki, l'italiano è comunque riuscito a scavare un solco rispetto agli altri aspiranti al titolo, Marquez escluso. Tanti podi, tanta costanza, sempre preciso e veloce, un solo ritiro. Quest'anno in poche occasioni poteva fare più di quanto fatto: una garanzia. Voto 8,5 | Maturo

Test Valencia MotoGP 2019: Andrea Dovizioso (Ducati)

JACK MILLER Con cinque terzi posti e tante gare generose, Jack Miller ha dimostrato quest'anno - soprattutto nella seconda parte di stagione - di meritare una moto da titolare al pari di Danilo Petrucci, crollato dopo l'estate.  Voto 7,5 | Esploso

MAVERICK VINALES A sprazzi si è rivisto quel ''Top Gun'' che al primo anno nel team con Rossi aveva creato parecchi grattacapi al caposquadra. Due vittorie (meritatissime), un paio di ritiri amari e sette podi sugellano una stagione positiva, conclusa sul podio iridato. Voto 7,5 | Risorto

ALEX RINS Troppi alti e bassi in una stagione che ha visto Rins destreggiarsi tra perle assolute, come la vittoria di Silverstone, ed errori fatali, come le cadute di Olanda, Germania e San Marino. La stagione è stata comunque positiva, e fino all'ultima gara Alex ha conteso al connazionale Vinales la terza piazza iridata, mostrando segnali di crescita che - se la Suzuki lo assisterà anche quest'anno - potrà far maturare nel corso della stagione. Voto 7 | Incostante

MotoGP Valencia 2019, Jack Miller (Ducati), Alex Rins (Suzuki), Andrea Dovizioso (Ducati), Franco Morbidelli (Yamaha)

JOAN MIR Ottimo anno da rookie per il talentino spagnolo, vispo e attento nell'apprendere dal poco più esperto compagno di team, abile nel riprendersi dopo il brutto infortunio patito a Brno che lo ha costretto a saltare due gare, e bravissimo nel finale di stagione a inserirsi in pianta stabile nella top 10. Potrà fare cose molto interessanti già a partire dalla prossima stagione. Voto 7 | Bravo

POL ESPARGARO Con una moto molto difficile da guidare e che ha fatto penare altri colleghi (leggi Zarco), Pol si è dimostrato spesso molto veloce in qualifica, e sempre costante in gara. Per l'11° piazza finale archiviata con la palma di migliore per distacco della casa austriaca merita un ottimo giudizio Voto 7 | Costante

FRANCO MORBIDELLI Se lo giudichiamo solo in base ai risultati del fenomenale (e inatteso) compagno Quartararo, la sua stagione rischia di risultare insufficiente, invece Frankie ha fatto vedere tante buone cose a livello di guida, maturità e forza mentale, quest'ultima soprattutto non mollando dopo la deflagrazione della bomba francese. Il compagno però c'era, e occorre tenerne conto, e una decina di GP discreti a fronte di altrettanti complicati non possono premiare eccessivamente la stagione del pilota romano. Voto 6 | Migliorabile

MotoGP Malesia 2019, Sepang: Franco Morbidelli (Yamaha)

DANILO PETRUCCI Il voto finale è la media aritmetica esatta tra l'8 dell'inizio di stagione e il 4 della fine. La vittoria del Mugello brilla per bellezza in uno dei giri finali più emozionanti di tutta la stagione. Danilo però poi si è perso, senza crollare, ma calando alla distanza. È un ragazzo sensibile e potrebbe aver patito anche situazioni extra-sportive. Deve però rimettersi in piedi perché c'è chi potrebbe soffiargli la sella, e nelle scorse stagioni aveva dimostrato di meritarsela ardentemente. Voto 6 | Sperduto

CAL CRUTCHLOW Tre podi, tante buone gare, altrettanti ritiri. Cal sembra sempre l'eterno incompiuto del mondiale MotoGP, un gran manico che però non riesce a fare quello step in più che gli consenta di restare costante su alti livelli. La stagione si chiude comunque con tre podi e una buona nona posizione, ma come chi lo ha preceduto nei giudizi, merita non più della sufficienza. Voto 6 | Godot

VALENTINO ROSSI 40 anni all'anagrafe di cui 24 in sella. Quel che ha pesato tanto sulla stagione di Valentino è stato il blackout primaverile in tre gare dove, storicamente, ha sempre raccolto tante soddisfazioni. Con gli zeri di Mugello, Barcellona e Assen la sua stagione ha preso una piega difficilmente raddrizzabile. Valentino non si è dato per vinto riuscendo a strappare qualche altro buon risultato ma anche diverse gare anonime. Al termine del suo anno più duro di sempre in MotoGP è davanti a un bivio: appendere il casco al chiodo alla scadenza del 2020 o provarci ancora? Voto 5,5 | Emblematico

MotoGP Valencia 2019, Ricardo Tormo, Cheste: Valentino Rossi (Yamaha)

FRANCESCO BAGNAIA C'erano tante aspettative su di lui, ma affrontare il 2019 con una Ducati GP18 dell'anno prima ha reso le cose molto complicate. L'adattamento alla moto è arrivato dopo troppo tempo però, e le cadute sono state numerose e dolorose. Il campione della classe Moto2 2018 avrà nel 2020 la stessa moto del compagno e nessuna scusa, e che il fantastico quarto posto raccolto in Australia verso la fine dell'anno sia da buon viatico per il prossimo campionato. Voto 5,5 | Da rivedere

ANDREA IANNONE L'Aprilia non è certo la moto più veloce del lotto, ma Andera è stato quasi sempre alla mercè del suo compagno di team Aleix Espargaro (Voto 6) senza quasi mai essere in grado di pungere o di lasciare il segno. Solo a Phillip Island, una delle sue piste preferite, è arrivato un buon sesto posto, ma il resto della stagione è stato spesso duro da masticare. Voto 4,5 | Spento

JOHAN ZARCO Quanti capricci, sia in sella che fuori. Si è complicato la vita creando un clima di lavoro ostile e facendosi cacciare dalla KTM. Ha avuto una seconda chance con la Honda a fine stagione e vistosi superato da Alex Marquez nelle preferenze della casa nipponica per il 2020 (dopo peraltro qualche bella gara in sostituzione dell'infortunato Taka Nakagami (voto 5,5) ha reagito con dichiarazioni e lamentele a dir poco ineleganti. Sempre cupo in volto, non è questo il comportamento di un pilota del suo valore, ampiamente dimostrato peraltro nei due anni precedenti. Voto 4 | Triste

MotoGP Italia 2019, Jorge Lorenzo (Honda)

JORGE LORENZO Si è chiusa nel quasi anonimato la carriera di un campione assoluto, che troppe volte è stato malmenato dall'asfalto e dalle sfortune, fino a non riuscire più a rialzarsi, vivacchiando a fondo gruppo e lottando - con la stessa moto del campione del mondo sotto il sedere - per posizioni di rincalzo. Preso atto di ciò, lo stesso Jorge è stato onestissimo nel decidere di ritirarsi, un comportamento signorile per un pilota la cui carriera resta da 10, nonostante la disastrosa annata 2019. Voto 3 | Irriconoscibile


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