Autore:
Valerio Colombo

ALTRI DUE ANNI SULLA CRESTA DELL'HONDA In questa calda e piovosa estate non mancano rinfrescanti news di mercato dal mondo della MotoGP e, in parallelo, della Superbike. Il britannico Cal Crutchlow e lo spagnolo Alvaro Bautista sono i due protagonisti del fine settimana del Gran Premio della Gran Bretagna, a Silverstone. Proprio alla vigilia dell'appuntamento di casa Cal ha annunciato il rinnovo biennale che lo legherà al team di Lucio Cecchinello fino al 2020. Con la Honda satellite griffata LCR l'inglese ha conseguito tre vittorie, due nel 2016 e una quest'anno, a Termas de Rio Hondo in Argentina, dove si è corsa la seconda tappa iridata del campionato.

PILOTA "SEMI-UFFICIALE" Cal potrà godere, come fin qui avvenuto, del sostegno della Honda HRC, e disporrà di una moto identica a quelle fornite ai due ufficiali Marc Marquez e Jorge Lorenzo. "È per me un grande onore continuare questa avventura" - ha spiegato Crutchlow - "Abbiamo lavorato bene in questi anni ed è un ottimo risultato poter proseguire questa partnership. La Honda, Lucio e il team mi hanno supportato sempre al massimo e sono convinto che in questo importante fine settimana lo faranno ancora di più."

CIAO CIAO ALVARO! Dopo sedici stagioni nel Motomondiale, che gli hanno fruttato la conquista del titolo iridato della 125 nel 2006 e il secondo posto in 250 nel 2008, Alvaro Bautista saluta tutti e passa al Mondiale Superbike. In MotoGP lo spagnolo sta correndo la sua nona stagione, ma a parte il quinto posto finale del 2012 e il sesto del 2013, la classe regina gli ha riservato ben poche soddisfazioni, con un totale di tre podi, l'ultimo dei quali conseguito nelPilota prima Suzuki, poi Honda, Aprilia e infine Ducati, il trentatreenne di Talavera de la Reina, lascerà il team Angel Nieto per correre nel 2019 con la nuova Ducati Panigale V4 a fianco di Chaz Davies.

POLEMICA UNO Lo spagnolo - carte alla mano un buon pretendente al titolo della prossima stagione - non ha gradito però la sostituzione con il giovane francese Fabio Quartararo, preferitogli dal team di Nieto. "Un tempo per salire di categoria dovevi vincere il titolo, ora bastano due o tre gare al top" - ha spiegato Bautista - "A inizio stagione non ero a mio agio con la GP-17, poi il feeling è migliorato, ma non appena ho iniziato a fare qualche buon risultato tutti i sedili erano già stati presi. Sono fiero di poter comunque partecipare al mondiale Superbike 2019 e ringrazio la Ducati per questa possibilità."

POLEMICA DUE Parole analoghe, anzi, ancor più al vetriolo, le ha spese invece Marco Melandri, che si è visto soffiare il suo posto nel team Aruba.it Racing proprio da Bautista. "Sono convinto che sapessero da giugno cosa avrebbero fatto, questo è certo, ma nessuno ha mai parlato con me" - ha affermato il centauro italiano alla testata tedesca Speedweek - "Sono il pilota più economico del paddock, in Ducati ho preso 150.000 euro in due anni, Chaz ne ha incassati 1.3, nove volte di più. La Ducati non mi ha nemmeno chiesto quanto avrei voluto per restare e non credo che Bautista abbia chiesto meno di me. Alcuni qui non sono mai stati al mio fianco, ora sono in cerca di una nuova sistemazione." Per il revennate, fino a poco tempo fa, si era chiacchierato di un possibile passaggio nel team ufficiale Yamaha SBK, ma, vista la recente conferma di entrambi gli attuali piloti ufficiali Alex Lowes e Michael van der Mark, anche questa porta sembra sia già chiusa per Melandri. 


TAGS: melandri motogp 2018 superbike 2018 gp gran bretagna 2018 Bautista Crutchlow