Aggiungi MotorBox alle tue fonti preferite Google Discover: clicca e spunta qui
TEST PRIVATI A due settimane dalla partenza della MotoGP arriva una grana da risolvere per Fabio Quartararo, il giovane pilota francese rookie of the year nel 2019. Il futuro sostituto di Rossi nel factory team Yamaha, è il presunto protagonista del comunicato che la Federazione Internazionale Motociclistica ha diramato ieri, in cui si annuncia l'apertura di un'inchiesta in merito alla presunta violazione dell'articolo 1.51.1c del regolamento tecnico, inerente le specifiche delle moto che è possibile utilizzare nel corso dei test privati.

PARTI IRREGOLARI Quartararo è sceso in pista con la Yamaha R1, prodotto stradale della casa di Iwata che partecipa anche al campionato mondiale Superbike, sul circuito del Paul Ricard nel giugno scorso. La moto è stata preparata da Tech-Solutions e sia l'account ufficiale del francese che quello dell'azienda, hanno pubblicato sui social foto della giornata. Da queste immagini sono state notate alcune parti della moto che sarebbero state modificate per migliorarne le prestazioni, cosa assolutamente non consentita in un test privato. A notarlo potrebbe essere stato un team rivale, che avrebbe poi presentato una denuncia formale alla FIM, così costretta ad aprire un'indagine.
DE RETOUR 😍 / WE ARE BACK 😍 pic.twitter.com/xFHyh9HpKM
— Fabio Quartararo (@FabioQ20) June 18, 2020
IL COMUNICATO Nella nota ufficiale della FIM si legge tra l'altro: ''Gli steward della Federazione sono stati informati circa una possibile violazione del Regolamento dei GP FIM riguardo alle prove e ai test, in particolare l'Articolo 1.15.1c) che riguarda il tipo di mezzo tecnico consentito per l'allenamento dei piloti in pista. [...] La regola è valida per i piloti Moto3 e Moto2 [...], ma anche per quelli MotoGP a meno che non guidino per team costruttori con concessioni (KTM e Aprilia)''.
PUNIZIONE LIEVE Se tutto ciò fosse confermato, a Jerez - dove scatterà il campionato nel weekend del 19 luglio prossimo - Fabio e la Yamaha dovrebbero presentarsi davanti ai Commissari e spiegare la questione. Le presunte componenti irregolari non sono comunque i freni, come inizialmente ipotizzato da più parti. Dalle immagini si evince chiaramente che i dischi anteriori sono forati, e dunque regolari. Sotto accusa restano perciò motore o elettronica. Va sottolineato, in ogni caso, che non sono previste sanzioni sportive gravi per tale infrazione, il team o il pilota (se confermata, bisognerà accertare la responsabilità della leggerezza) rischiano una multa e un'ammonizione.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.




