Pubblicato il 17/10/20

STAGIONE COMPROMESSA Continua ad allungarsi l'attesa di Andrea Iannone. Il pilota abruzzese dovrà aspettare fino a metà novembre per conoscere il verdetto del TAS sulla sua positività al drostanolone riscontrata dopo il GP Malesia del 2019. Per lui salta così definitivamente ogni possibilità di tornare a gareggiare quest'anno con l'Aprilia: e dire che con il posticipo della stagione causa coronavirus e la decisione inizialmente attesa per l'estate, si pensava che potesse disputare tutte o quasi le gare di questo tribolato 2020.

IL COMUNICATO DEL TAS Il Tas, Tribunale Arbitrale dello Sport, avrebbe dovuto decidere definitivamente nel corso della giornata di giovedì se accogliere la richiesta di squalifica di 4 anni presentata dalla WADA, l'agenzia mondiale antidoping, o il ricorso di Iannone contro i 18 mesi già inflittigli dalla FIM. L'italiano continua a professarsi innocente e vittima di un'intossicazione alimentare. Invece, questa mattina è stato diramato un comunicato che rinvia ancora tutto: ''Si è svolta l’udienza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) nel procedimento arbitrale d’appello promosso dal pilota italiano della MotoGPAndrea Iannone e dall’Agenzia mondiale antidoping (WADA). Il collegio arbitrale ora delibererà e finalizzerà il verdetto arbitrale con la sua decisione. Verrà notificato a metà novembre. Il verdetto finale sarà pubblicato sul sito del TAS. La procedura è relativa alla decisione presa dalla Corte Disciplinare della FIM, Federazione Internazionale Motociclistica, il 31 marzo 2020 (data della decisione in questione) sulla violazione da parte di Andrea Iannone di una norma dell’antidoping per la quale gli è stato imposto un periodo di 18 mesi di sospensione. Andrea Iannone chiede l’annullamento della decisione, mentre la WADA chiede che la stessa venga sostituita con una nuova punizione che imponga al pilota un periodo di sospensione di quattro anni''.

FINALE SCRITTO? Questo prolungarsi dei tempi ha di fatto escluso Iannone dalle competizioni per più di un anno intero, quasi quanto chiesto inizialmente dalla FIM. Sembra probabile che la vicenda possa concludersi così, con la richiesta di annullamento della squalifica da parte di Iannone accettata dopo che di fatto il pilota, che quantomeno ne uscirà pulito, avrà già scontato la sua punizione. Tra un mese sapremo se è davvero così.


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