Iannone choc sulla squalifica: "Mi uccide ogni giorno"
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Iannone choc sulla squalifica: "Non posso pensarci, se no mi uccido o impazzisco"


Avatar di Luca Manacorda , il 23/09/21

1 mese fa - Il motociclista abruzzese ha raccontato la vita lontano dalle gare

Il motociclista abruzzese ha raccontato la vita forzatamente lontano dalle gare, a causa della squalifica per doping

PUNIZIONE SEVERA È passato quasi un anno da quando è stata definitivamente confermata la squalifica di quattro anni per Andrea Iannone, trovato positivo a uno steroide anabolizzante durante un controllo antidoping effettuato il 3 novembre 2019 al GP Malesia. Nonostante anche le controanalisi effettuate un mese dopo abbiano confermato l'esito, il pilota italiano si è sempre dichiarato innocente, sostenendo di non aver mai assunto volontariamente le sostanze vietate. Una tesi a cui la Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, non ha creduto, insistendo per la lunga squalifica poi commutatagli. L'abruzzese non potrà tornare a gareggiare prima del 2023.

MotoGP 2020, Andrea Iannone nel box Aprilia a Valencia MotoGP 2020, Andrea Iannone nel box Aprilia a Valencia

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DA IMPAZZIRE Presente a Misano in occasione del weekend della MotoGP, Iannone ha rilasciato un'intervista alla testata spagnola Diario AS in cui non ha nascosto tutto il suo malessere per la situazione che sta vivendo: ''È difficile spiegare come sto. È come se avessi qualcosa dentro di me che mi uccide ogni giorno, perché non mi lasciano fare quello che sapevo fare meglio, ovvero andare in moto. Mi manca ogni giorno. Prima di andare a letto ogni sera e quando mi sveglio ogni mattina, mi sento un motociclista e mi alleno come un pilota. Vivo come se fossi un pilota. Ora è così per me, ma non posso continuare a pensarci, perché se non mi uccido o impazzisco completamente''.

TROVARE UNA SOLUZIONE Parlando del suo caso, Iannone ha spiegato che per il futuro si dovrebbe trovare il modo per evitare analoghe ingiustizie: ''La mia innocenza è provata. La FIM mi ha considerato innocente. Ho sofferto di contaminazione alimentare. Non è che io dica di essere innocente. Lo dicono loro e anche la prova del capello che mi hanno fatto. Quello che mi è successo deve essere un esempio per il nostro sport e una soluzione per il futuro va trovata con le regole. Bisogna fare qualcosa per impedire di trovarci in questa situazione ingiusta. Se qualcuno fa qualcosa che non va, ovviamente deve essere penalizzato, ma ogni sport deve essere diverso''.

FELICE PER APRILIA Infine, Iannone ha commentato il periodo di crescita dell'Aprilia, la sua ex squadra che gli è stata a fianco per tutta la durata della vicenda: ''Mi rende molto felice vedere l'Aprilia così bene. Sono arrivato in un momento molto difficile e ora hanno festeggiato il podio di Aleix Espargaró a Silverstone, cosa che mi ha reso molto felice. Dopo quello che è successo a me, hanno dovuto soffrire e ora le cose stanno funzionando, ed è arrivato Maverick. Sono molto contento per Aprilia''.


Pubblicato da Luca Manacorda, 23/09/2021
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