Pubblicato il 01/04/2020 ore 13:20

VITA DA LEGGENDA Da poco vi abbiamo intrattenuto con una serie di articoli che raccontano l'intenso legame che c'è tra film e motorsport, e non vediamo l'ora di aggiungere alla lista delle migliori pellicole motociclistiche quella che è in cantiere a Hollywood e che riguarderà le gesta di uno dei più grandi centauri di ogni tempo, certamente il migliore della sua epoca: Mike ''The Bike'' Hailwood, che proprio domani, 2 aprile 2020, avrebbe compiuto 80 anni. Nove titoli mondiali per ''la moto'', poi l'esperienza in Formula 1 e infine il clamoroso rientro - a 11 anni di distanza dalla sua ultima gara - nello spietato e durissimo Tourist Trophy, con tanto di epica vittoria in sella alla Ducati. Tutto questo è passato alla storia come ''The comeback'' e una vicenda da film come questa, non poteva restare ignorata ancora a lungo da Hollywood.

DA HULK A THE BEAST Ad accorgersene Eric Bana, grande appassionato di motori e già protagonista in passato di film come ''Munich'', ''Troy'' e ''Hulk''. L'attore australiano dirigerà, sceneggerà e vestirà i panni di Hailwood nel film, con grande soddisfazione della moglie Pauline e del figlio David che hanno dichiarato di essere ben lieti che a vestire i panni di Mike sia proprio un appassionato come Eric, autore in passato anche di un documentario autobiografico ''Love the Beast'' che ricostruisce il suo legame con ''la Bestia'', la XB Falcon Coupé del 1974 che è stata la sua prima macchina.

VITA DA FILM Tornando ad Hailwood, la sua vita è già un film hollywoodiano: nato a Oxford nel 1940, ha vinto in carriera 9 titoli del motomondiale tra 250, 350 e 500 in sella a MV Agusta, Mondial e Honda. Nel corso della sua avventura successiva in Formula 1 salvò la vita nel 1973 a Clay Regazzoni, rimasto intrappolato nella sua auto nel corso del GP del Sud Africa 1973, sganciandogli la cintura tra le fiamme e guadagnandosi una medaglia al valore conferitagli dal sovrano Re Giorgio. Del 1978 la sua impresa al Tourist Trophy, vinto al primo colpo con la Ducati dopo 11 anni di assenza in sella a una moto in una gara ufficiale. La sua vita terminò nel 1981 per un assurdo scherzo del destino: travolto da un camion che stava facendo manovra assieme ai suoi tre figli, dei quali si salvò solo David, allora di sei anni.

IL RICORDO Ed è proprio per omaggiare una delle più grandi leggende del motorismo sportivo, che Bana vuole dare risalto e lustro a un erore che merita di essere ricordato anche da Hollywood. Il noto giornalista sportivo Giorgio Terruzzi, scrive di Hailwood: ''Chiunque ebbe a che fare con lui conserva un ricordo smaltato, una ammirazione senza confini. Un uomo incapace di risparmiarsi ma anche un fuoriclasse, con quel suo ghigno che rivelava forza, una deliberata confidenza con il rischio''. L'attesa è già spasmodica tra gli appassionati di moto, anche se la brutta notizia è che non esiste ancora una previsione di uscita, anche a causa della paralisi globale generata dal Coronavirus. 


TAGS: moto Film Motorsport film motociclismo Mike Hailwood Eric Bana The Bike Film Hailwood Film Moto