Pubblicato il 28/05/20

SUZUKI C'È In tempi di pandemia, le interviste, le tavole rotonde e le conferenze stampa continuano a svolgersi per via telematica, e così abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere tutt'altro che virtuali con il team manager della Suzuki Ecstar, Davide Brivio, a capo di un team giovane e ambizioso che ha da poco rinnovato per due stagioni i contratti ai suoi due talenti spagnoli, Alex Rins e Joan Mir. Nei test invernali le cose erano andate bene per entrambi, poi è arrivato il Covid-19 e la stagione non è ancora iniziata, ma per quando si comincerà Brivio è certo che i suoi due piloti si faranno trovare pronti.

Presentazione Team Suzuki Ecstar MotoGP 2020, Joan Mir, Davide Brivio e Alex Rins

PISTA SI, PISTA NO In primis abbiamo chiesto al team manager della Suzuki Ecstar quali fossero le piste del mondiale che maggiormente si sposano con le caratteristiche della GSX-RR, e quali quelle che avrebbe preferito vedere escluse dal calendario in questa situazione di pandemia e facili tagli agli eventi: ''Mi lascio un po' andare e la risposta è facile'' - ha esordito il sempre cordiale Brivio - ''Toglierei subito l'Austria, purtroppo sembra che ce ne saranno addirittura due. Sulle altre direi che non abbiamo grossi problemi, lo dico anche un po' ironicamente e scherzosamente, sono piste normali, invece Spielberg ha delle caratteristiche particolari che un po' ci penalizzano, come la grande velocità. Le altre vanno tutte bene, ma l'Austria se anche non l'avessero messa non ci saremmo lamentati''.

Lo spettacolare arrivo al fotofinish della MotoGP a Silverstone nel 2019 tra Alex Rins (Suzuki) e Marc Marquez (Honda)

TEAM SATELLITE La questione coronavirus ha un po' congelato i piani della Suzuki che vorrebbe, a partire dal 2022, dotarsi di un team satellite come già fanno tutti i loro concorrenti diretti ad eccezione di Aprilia. Brivio a tal proposito, spiega: ''I nostri piani ancora non sono cambiati, speriamo sempre di partire con questo team satellite nel 2022, il motivo è anche che, prima del Covid, nei piani di Dorna doveva partire un nuovo contratto di cinque anni con tutte le case e tutti i team, perciò poteva essere il momento adatto per iniziare questa attività. Devo confessare che da qualche mese non se n'è discusso molto. In ogni caso non sarebbe una cosa facile da organizzare per noi perché non abbiamo una grande esperienza in merito e dunque non sappiamo quante risorse ci servirebbero, e poi occorrerebbe comunque trovare un accordo con una squadra esistente, cercare la soluzione migliore. Siamo un po' fermi però per via delle altre priorità, ma rimane un nostro obiettivo e continuiamo a sperare di farlo''.

Test MotoGP Qatar 2020, Joan Mir (Suzuki)

I PILOTI Infine abbiamo chiesto a Davide Brivio un parere sui suoi piloti Alex Rins e Joan Mir, freschi di rinnovo con il team fino al 2022, e accomunati da una stagione da rookie non priva di difficoltà, ma con una notevole componente di resilienza mostrata da entrambi. ''Ci sono delle differenze tra i due, Alex è sicuramente più pulito e fluido nella guida, Joan è più aggressivo, ha una staccata molto più violenta, stressa di più le gomme, anche se dopo un anno si sta adattando meglio alla moto ed è migliorato molto sotto questo aspetto. Devo dire che però alla fine il risultato è molto simile, e possono arrivare allo stesso livello. Analogie... sono due bravi ragazzi, molto socievoli, con cui è bello stare assieme, ridere e scherzare''.


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