Pubblicato il 20/04/20

SEI ANNI IN SUZUKI Il matrimonio tra Alex Rins e la Suzuki continuerà. Nella giornata di domenica è arrivata la conferma ufficiale da parte del team di un rinnovo biennale per il pilota spagnolo, che sarà in sella alla GSX-RR anche nel 2021 e nel 2022. Nulla di fatto dunque per le voci che vedevano Alex Rins come possibile pilota per la Ducati nel 2021 Il rinnovo con la casa giapponese arriva in un momento particolare come quello che tutto il mondo sta vivendo vista la pandemia generata dal coronavirus Covid-19, e dunque con una stagione 2020 ancora ferma al palo. Ma proprio perché arriva in questo momento - ci tengono a sottolineare in Suzuki - vuol dire che l'obiettivo di entrambi è volto al futuro.

Presentazione Team Suzuki Ecstar MotoGP 2020, Alex Rins

CARRIERA IN CRESCITA Rins corre con il team Ecstar Suzuki dal 2017, anno del suo debutto in MotoGP. Dopo un grave infortunio patito proprio nella sua stagione da rookie, Alex è cresciuto molto, riuscendo a dimostrare una consistenza sempre maggiore, tramutatasi prima in podi (il primo in Argentina nel 2018) e poi in successi, due, ottenuti entrambi nel 2019, ad Austin - dove ha battuto il suo idolo Valentino Rossi, e a Silverstone, dove ha beffato sul filo di lana il quasi imbattibile Marc Marquez. 

MotoGP Valencia 2019, Ricardo Tormo, Cheste: Alex Rins (Suzuki)

ESSERE PRONTI ''Desideravo continuare con la Suzuki ed è quello che accadrà'' - ha commentato Rins - ''Credo che il nostro progetto abbia del potenziale per essere vincente. Per me questo è il posto perfetto, stiamo lavorando duramente per ottenere grandi risultati. Ho sempre creduto nel mio team e per questo è stato molto facile raggiungere un accordo di base in tempi brevi. Ora dobbiamo capire cosa accadrà con la stagione 2020, noi siamo pronti a competere al massimo livello come abbiamo dimostrato anche nei test, ma dobbiamo essere pazienti e vedere come si evolve la situazione globale. Dorna sta facendo di tutto per permetterci di correre, ma la cosa che conta di più è la salute delle persone, quindi possiamo solo attendere e farci trovare pronti''.


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