FORZA FAUSTO Prosegue senza sosta la lotta per la vita di Fausto Gresini, team principal del team Gresini Racing attivo nel motomondiale. Il manager imolese continua a essere ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna dopo essere risultato positivo al Covid-19 negli ultimi giorni del 2020. Gresini, che sabato compirà 60 anni, pur senza particolari malattie pregresse si trova a fronteggiare un’infezione da coronavirus particolarmente violenta, che costringe i medici a tenerlo intubato.
PARLA IL DOTTORE Nel consueto aggiornamento diramato dall’ufficio stampa del team Gresini Racing, le parole del dottore Nicola Cilloni, che segue la situazione clinica dell’ex pilota: “Le condizioni generali di Fausto sono purtroppo ancora gravi. I polmoni colpiti duramente dalla malattia e da una sovrapposta infezione riescono a dare ossigeno al sangue solo ed aiutati dalla macchina per la ventilazione meccanica. È ancora necessario mantenere addormentato quasi sempre Fausto per permettere al ventilatore meccanico di funzionare correttamente. Quando periodicamente viene svegliato, è cosciente e combattivo”.
IL SUPPORTO DELLA FAMIGLIA Fausto è ovviamente assistito anche dalla famiglia, che periodicamente aggiorna i fan sui social per bocca del figlio Lorenzo Gresini: “Babbo resta stabile, è ben ventilato al momento. Hanno provato a svegliarlo, ma è un po' agitato e quindi rimarrà sedato per qualche altro giorno. La febbre al momento non è presente. Un enorme grazie alle persone che sono tutti i giorni in prima linea contro questo virus”. Una parziale buona notizia in una battaglia che si preannuncia comunque ancora lunga.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.


