Autore:
Simone Valtieri

2020 IN MOTOGP Il sogno del pilota sudafricano Brad Binder diventa realtà: il pilota del team Red Bull KTM Ajo nella classe Moto2 ha firmato un contratto per passare dal 2020 in MotoGP, alla corte del team Red Bull KTM Tech 3 dove attualmente corrono il suo ex compagno di team nel 2018, il portoghese Miguel Oliveira, e il malese Hafizh Syahrin. Uno dei due, evidentemente, perderà il posto la prossima stagione a vantaggio del ventitreenne di Potchesftroom.

CAMPIONE MOTO3 Dopo una lunga gavetta, iniziata nel 2011 in MotoGP e proseguita con cinque stagioni di Moto3 culminate con il titolo mondiale nel 2016, Binder è stato promosso in Moto2 dov'è quest'anno alla terza stagione, dopo l'8° posto del 2017 e il terzo assoluto del 2018 dietro a Morbidelli e Oliveira. In questa stagione il sudafricano è attualmente ottavo in classifica e paga il passo indietro fatto dalla sua KTM rispetto alle Kalex e alle Speed Up dei rivali. Un pilota del suo Paese non corre nella classe regina dai lontani anni '80, quelli dei vari Kork Ballington, Jon Ekerold e Brett Hudson.

PAZZESCO"È incredibile avere questa opportunità" - ha spiegato un felicissimo Binder - "Devo dire un grandissimo grazie alla KTM, al team Red Bull KTM Tech 3, al mio manager e alla mia famiglia per avermi aiutato a conquistare la classe regina e avere la mia possibilità. È una sensazione incredibile, un sogno che diventa vero. Crescendo qusto è ciò a cui aspiri, essere in MotoGP con i migliori piloti del mondo, una sensazione pazzesca che sto vivendo proprio ora."

TITOLO A dare il benvenuto nel team satellite di KTM in MotoGP (per quello ufficiale corrono Johann Zarco e Pol Espargaro) ci hanno pensato Pit Beirer e Hervé Poncharal. Il primo, direttore del Motorsport KTM, ha parlato di un "grande sfida davanti a lui" ma che può essere vinta grazie al suo particolare e aggressivo stile di guida. Il secondo, team manager del team, ha affermato: "Siamo solo a metà stagione ma è bello sapere già che Brad sarà in sella con noi nel 2020. Lo seguo sin dai tempi della Rookies Cup e della Moto3, sono sempre stato stupito dal suo talento, dalla sua aggrissività e dal fatto che non si arrenda mai, e quando dirigi un team di MotoGP, queste sono esattamente le caratteristiche che si cercano."


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