LA PRIMA DELLA SPECIE Ispirata a una Benelli-MotoBi degli anni 60, la nuova Benelli Imperiale 400 è la capostipite di una nuova famiglia di modelli rétro, che troverà compimento nella futura gamma Benelli Classic. Bella da vedere, è addirittura emozionante da osservare, per le numerose citazioni ai bei tempi andati, come il mozzo posteriore che simula un freno a tamburo (mentre l'impianto è a doppio disco), la sella molleggiata e i cuscinetti in gomma ai lati del serbatoio. Stona il quadro strumenti parzialmente digitale, ma si tratta di un peccato veniale.

MECCANICA VINTAGE Poco importa se le decorazioni sul serbatoio non sono verniciate, ma adesive: costruzione e finiture sono curate anche nei punti difficili come le alettature del cilindro. Gli stampi sono stati fatti e rifatti, per realizzarle a regola d'arte. Il motore, d'altra parte, è anche lui ispirato agli anni 60: monocilindrico, 4 tempi, raffreddato ad aria, ha la distribuzione monoalbero comandata a catena. E ancora, due valvole per cilindro, doppia candela di accensione e camera di scoppio emisferica. Con 374 cc sviluppa 21 CV e 29 Nm, con un'erogazione fluida e regolare fin dai bassi regimi. E ha un Sound cupo e autorevole da moto grande.

Benelli Imperiale 400: la ciclistica in bella vista

LA CICLISTICA Capostipite di una nuova famiglia, dicevamo, Benelli Imperiale 400 verrà declinata anche in altre cilindrate, mantenendo invariata gran parte della meccanica. Telaio e motore, ad esempio, con quest'ultimo visibilmente predisposto per accogliere anche cilindri di maggiore alesaggio. Agile la ciclistica, con 25° di inclinazione del cannotto e 90 mm di avancorsa che si sposano bene alla gomma anteriore da 19 pollici e 110 mm di sezione, come alla posteriore da 18 pollici e 130 mm di larghezza: a dare una guida facile e maneggevole.

VELOCITÀ MASSIMA! In sella è comoda. L'assetto sostenuto favorisce la precisione di guida e non pregiudica il comfort con il contributo della sella mollaggiata. Le prestazioni non sono elevate, ma la guida conquista. Il cambio a 5 marce è un burro, la frizione è morbida e prevedibile allo stacco e le vibrazioni sono minime, con il contributo del contralbero anti-vibrazioni nel motore e dei silent-block nascosti negli ancoraggi del propulsore al telaio. La guida è fluida, scorrevole, moderna nella sua compostezza sui fondi irregolari. Poco importa se l'Imperiale fa solo 120 km/h di velocità massima (oltre 140 km/h indicati sul tachimetro): ci si diverte lo stesso e con consumi irrisori, 3,6 l/100 km o 28 km/l, se preferite.

IL PELO NELL'UOVO Da segnalare solo lo scarso grip a freddo delle gomme Cordial di primo equipaggiamento e un freno anteriore che meriterebbe pastiglie più aggressive: tutti aspetti facilmente risolvibili. Rétro nello stile, la Benelli Imperiale 400 non manca dell'ABS e dell'avviamento elettrico. Disponibile in nero o grigio metallizzato, è proposta a un prezzo che è una vera ciliegina sulla torta: 3.990 euro franco concessionario. Volete vederla in azione? Guardate il video! E per approfondire gli aspetti tecnici, cliccate qui.

SCHEDA TECNICA

  • Motore: 375 cc, monicilindrico raffreddato ad aria
  • Potenza: 21 CV a 5.500 giri
  • Coppia: 29 Nm a 4.500 giri
  • Velocità massima: 120 km/h
  • Peso: 205 kg in ordine di marcia
  • Altezza sella: 780 mm
  • Prezzo: 3.990 f.c.

ABBIGLIAMENTO

  • Casco Premier Trophy BD Titanium
  • Giacca Rev’it Sand Urban
  • Guanti Rev'it! Monster 2
  • Jeans Rev'It! Vendome 2 RF
  • Scarpe TCX Mood GTX

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