Autore:
Danilo Chissalè

COME UNA VOLTA Royal Enfield Bullet è un’icona in India, terra natia del marchio, con un numero di moto circolanti esorbitante. Il suo fascino vintage fa breccia anche nel cuore dei nostalgici italiani che la amano per il suo modo di essere clamorosamente… fedele alle origini. La Bullet Trials che ho avuto modo di provare ai Wild Days è una replica di quelle che correvano (e vincevano) le mitiche Six Day negli anni ’50.

COSA CAMBIA Le gare di regolarità dell’epoca necessitavano allestimenti specifici, gli stessi adottati dalla nuova Bullet Trials. L’abito avventuriero della versione revival si compone di parafanghi specifici, cerchi a raggi che calzano pneumatici tassellati, sospensioni ammorbidite e uno scarico dal passaggio alto che aumenta la luce a terra. Chicche finali la sella monoposto accoppiata ad un solido portapacchi, la forcella tradizionale con gli immancabili soffietti e un traversino di rinforzo al manubrio.Royal Enfield Bullet Trials: 3/4 anteriore

COSA RESTA Il resto della nuova Trials è tutto noto. A partire dal motore, il monocilindrico UCE raffreddato da 498 cc capace di 27 cv a 5.250 giri/min e 41 nm a 4.500 giri min, passando per il telaio in acciaio che sfrutta il motore come elemento stressato e l’impianto frenante con doppio freno a disco.

SEMPLICE La dotazione tecnologica semplice e concreta è allineata a quella meccanica. Niente frizzi e lazzi, luci a LED, strumenti TFT e altre diavolerie elettroniche, la Bullet Trials 2019 si mimetizzerebbe perfettamente con le sue progenitrici se potesse tornare indietro nel tempo. L’unica eccezione alla regola è l’ABS obbligatorio per legge, peccato che non si possa disinserire data la vocazione off-road.

A PASSEGGIO Al tempo la Bullet Trials era una affilata moto da competizione, della sua discendente non è possibile affermare lo stesso. Sia chiaro, non per colpa sua. I tempi sono diversi, ora ci sono le moto specialistiche per l’off-road e le moto stradali hanno ben altre potenze e dotazioni. In sella alla Bullet Trials si passeggia comodi. La posizione di guida è rilassata con le pedane avanzate e il manubrio largo e leggermente proteso verso il busto del pilota. Royal Enfield Bullet Trials in piega

FIATO CORTO La voglia di passeggiare viene anche quando si gira la chiave e si accende il motore (scegliete voi se con l’avviamento elettrico o con il classico pedale). Il monociclindrico spinge quel che può e finché può, inutile tirargli il collo, e nemmeno il cambio ha innesti fulminei, meglio inserire una marcia più alta godere della coppia vigorosa.

COMODI COMODI Quando si viaggia tranquilli si ha tempo per apprezzare anche la comodità. Il comfort di marcia della Bullet Trials è ottimo, merito della taratura da “off” e della sella ben molleggiata. La frenata invece è migliorabile a tutte le andature, la potenza frenante c’è ma manca di modulabilità.

PREZZO La nuova Bullet Trials 500 è disponibile gli store e online sul sito Royal Enfield al prezzo di partenza di 5.400 euro e nelle due colorazioni rosso e verdone. Non mancano ovviamente gli accessori: protezioni per il motore, paracoppa in alluminio, griglia per il faro anteriore, tabella portanumero e cuscinetto per il traversino del manubrio.


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