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Piccola Aprilia, tanto divertimento: la prova della RS 457 in pista


Avatar di Danilo Chissalé , il 31/03/24

1 settimana fa - Aprilia RS 457 punta al titolo di miglior sportiva per patente A2

La nuova Aprilia RS 457 provata in pista. In video caratteristiche tecniche, pregi e difetti, versioni e prezzo della piccola sportiva

La pattuglia delle Aprilia nel segmento A2 s’infoltisce con l’arrivo della nuova RS457, che arriva a dar manforte alla sorella maggiore RS660, già detentrice del primato di sportiva più venduta in Europa. Ma è proprio qui che casca l’asino, la nuova sportivetta di Noale punta sì a far bene nel mercato domestico, ma soprattutto a diventare una moto globale, capace di far apprezzare tutta la qualità di Aprilia anche “in trasferta”. Sarà una vera Aprilia o è la classica world bike bella fuori e povera dentro? Per lei banco di prova tosto: prova in pista a Modena. Curiosi di scoprire com’è andata? Dai che si va!

COM’È FATTA

La nuova RS457 è disegna e ingegnerizzata a Noale, lì dove nascono i bolidi della MotoGP, ma anche le altre appartenenti alla famiglia RS. Il parente a lei più prossimo secondo me è la RS660, messe una vicina all’altra si potrebbe quasi confonderle se non si presta la giusta attenzione. Un bel punto di forza, sia chiaro, la 660 piace molto ed è anche ben realizzata, proprio come la 457, che si differenzia per alcuni dettagli: inedite le feritoie nella parte alta della carenatura, appendici aerodinamiche integrate sotto al faro anteriore che ricordano vagamente quelle della RS-GP. La carenatura è stata studiata per garantire la massima efficienza aerodinamica, premiando il Cx e la velocità massima: con soli 47,6 CV la piccola RS riesce a raggiungere i 190 km/h di velocità massima reali.

Aprilia RS 457 3/4 anteriore Aprilia RS 457 3/4 anteriore

STUDIOSI Dietro la nascita della RS457 c’è tanto del modus operandi del mondo della MotoGP, dove chi interpreta il regolamento nel modo migliore spesso festeggia la domenica. In piccolo è stato il procedimento degli ingegneri di Aprilia (senza Racing), che hanno studiato a dovere il regolamento inerente ai veicoli guidabili con patente A2 e hanno dato vita ad una moto imbattibile: 175 kg di peso in ordine di marcia – minimo consentito – per 35 kW pieni, massimo consentito, il risultato è il miglior rapporto peso/potenza di categoria. Certe moto nascono da passione o visione, lei da calcoli matematici ma non temete, sa emozionare anche lei.

MOTORE La parentela con la RS660 continua anche dal punto di vista tecnico e non solo estetico, infatti tante soluzioni vengono riportate sulla 457. Il motore bicilindrico parallelo frontemarcia da 457 cc, ad esempio usa le stesse soluzioni per la parte termica e viene sfruttato come elemento portante per il telaio a doppia trave in alluminio, altra soluzione unica nella sua categoria. Ad esso vengono inoltre infulcrati direttamente sia le pedane del pilota, sia il forcellone in acciaio. Così facendo Aprilia è riuscita a risparmiare peso e componenti. La scheda tecnica dichiara 47,6 CV a 9.400 giri/minuto e una coppia di 43,5 Nm a 6.700 giri/minuto, l’82% della quale è già disponibile a 3.000 giri/minuto. Performance da record per un bicilindrico frontemarcia di questa cilindrata. Per gli amanti della meccanica vi riporto solo alcune delle chicche tecniche della RS457: Aprilia ha lavorato sull’ottimizzazione degli ingombri, integrando totalmente nel motore il circuito di raffreddamento e il circuito di recupero del blow-by, eliminando così le tubature esterne; : i cilindri sono disassati di 6,5 mm rispetto all’albero motore, riducendo così gli attriti durante la spinta dei pistoni; il cambio, infine, lavora su gabbie a rulli in luogo delle boccole - come sui motori V4 Aprilia - e in aggiunta adotta un’inedita soluzione brevettata per la lubrificazione, con un sistema integrato negli assi delle forcelle cambio.

Aprilia RS 457, il motore bicilindrico parallelo Aprilia RS 457, il motore bicilindrico parallelo

CICLISTICA Al fianco del pregiato telaio a doppia trave in alluminio, fiore all’occhiello di questa Aprilia, lavorano sospensioni regolabili nel precarico molla – forcella da 41 mm, mono privo di leveraggio – e l’impianto frenante Bybre, con disco anteriore da 320 mm di derivazione RSV4 ‘16… mica una moto qualsiasi. Ad enfatizzare maggiormente la leggerezza e ad anticipare l’estrema agilità di questa moto ci pensano gomme e cerchi: gli pneumatici di primo equipaggiamento sono TVS realizzati con specifiche Aprilia, in misura 110/70-17 davanti e 150/60-17 dietro. La prova su strada ci dirà se questa sarà una scelta “al risparmio” e dunque penalizzante nell’uso su strada o meno, per la prova in pista, invece i tecnici Aprilia sono andati sul sicuro, optando per le Pirelli Supercorsa SP.

DOTAZIONE ELETTRONICA La dotazione elettronica di Aprilia è da sempre tra le migliori in circolazione e la RS 457 non ha tanto da invidiare alle sorelle maggiori, diventando un punto di riferimento nella sua categoria. A comandare il bicilindrico ci pensa il sistema Ride by Wire, non mancano poi 3 riding mode (Rain, Eco e Sport) che intervengono sull’erogazione di potenza e coppia e sul controllo di trazione, regolabile su tre livelli e anche escludibile. Non è invece escludibile totalmente l’ABS, ma è da apprezzare senza alcun dubbio il fatto che su una moto “entry” ci siano due diverse tarature per il sistema di anti-bloccaggio, con il livello 1 – quello sportivo – che a moto ferma, attraverso una pressione prolungata del tasto Riding Mode, lo disabilita al posteriore. Nel ricco catalogo di accessori dedicati a RS 457 è inoltre presente anche l’AQS: Aprilia Quick Shift, consigliatissimo. Per gestire tutti i parametri non poteva mancare il display TFT a colori: bene le grafiche per leggibilità e completezza d’informazione, volendo c’è anche la possibilità (come optional) di averlo connesso con lo smartphone.

COME VA, PREGI E DIFETTI

Aprilia RS 457, si notano le dimensioni compatte? Aprilia RS 457, si notano le dimensioni compatte?

La 457, nonostante il test in pista per saggiarne il massimo potenziale, nasce come sportiva stradale, con la posizione di guida che per certi versi ricalca quella che sta sancendo il successo della sorella maggiore RS660. Una soluzione di compromesso tra efficacia e confort, ma un compromesso giusto, che non lascia spazio a critiche. Il posizionamento dei semimanubri sopra la piastra di sterzo non punisce troppo i polsi, anche perché non sono troppo spioventi; ottima anche la posizione delle pedane e la triangolazione con la sella: la RS457 è ospitale per gli spilungoni e facile per i neofiti, merito della sella piuttosto sciancrata nella giunzione con il serbatoio e posizionata a 800 mm di distanza da terra. Per chi la utilizzerà su strada per qualche trasferimento, o in pista in maniera più intensiva, consiglio il cupolino maggiorato, più protettivo su strada e più efficace tra i cordoli. Ovviamente la moto è omologata per 2, la sella non è il massimo in quanto a spazio, ma grazie al posizionamento sotto al motore del terminale di scarico, i tecnici Aprilia sono riusciti a raggiungere un buon compromesso anche per quanto riguarda il punto di ancoraggio delle pedane sul telaietto posteriore.

ALTRO CHE GIOCATTOLINO! Il bello dell’Aprilia RS457 è che mi è bastato accenderla e percorrere la pit lane per ritrovare il family feeling delle sorelle maggiori, indiscusse protagoniste nel mondo delle sportive. Lei è piccola solo nella cilindrata, le sensazioni che trasmette alla guida, invece, sono da vera e propria Aprilia. La ciclistica, ad esempio: agile – tanto da sembrare quasi telepatica nel prendere la direzione scelta – eppure efficace anche quando si sta tanto tempo piegati. E dire che all’anteriore c’è una gomma 110/70 e non il classico 120/70, più granitico nell’appoggio, eppure la RS non tradisce mai. È pensata per il neofita e perdona l’errore di traiettoria senza bacchettarlo, ma sa anche assecondare le smanie del motociclista esperto, sempre a caccia della traiettoria più efficace per abbassare il tempo sul giro o completare il sorpasso. Insomma, ci giochi, e ti diverti tantissimo, ma non è affatto un giocattolino.

Aprilia RS 457: piccole moto, tanto divertimento Aprilia RS 457: piccole moto, tanto divertimento

COME LE GRANDI La conferma mi è arrivata anche quando con l’aiuto dei tecnici Aprilia sono andato a lavorare sulle sospensioni, per agevolare la piccola Aprilia nel rimanere una sportiva affilata e non una cruiser a causa del mio peso (poco) piuma. La regolazione è solo per il precarico, dunque non si riesce ad trovare proprio la perfezione, ma già così la moto è migliorata molto, sentendo bene le regolazioni proprio come le sorelle maggiori. Il test in pista è una lama a doppio taglio per le moto sportive stradali, specialmente se partono con dell'ottimo potenziale, come questa RS. Perché? Perché poi vorresti un’idraulica più raffinata per cucire alla perfezione l’assetto, o una pompa freno più capace di modulare la potenza frenante (ottima anche grazie all’utilizzo di pastiglie più sportive presenti come optional nel catalogo Aprilia), ma non bisogna mai perdere di vista il focus di queste moto: giovani motocilisti magari alle prime armi e, spesso, a corto di soldi, per 7.199 euro la RS ha tutto quello che serve e forse anche di più.

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BELLA SORPRESA Ma se sulla ciclistica efficace non avevo particolari dubbi, Aprilia è una garanzia in questo, un po’ di sano scetticismo me l’ero concesso in merito al motore. Insomma, diciamo la verità, un utente esperto è raro che si riesca a divertire con “soli” 48 CV… Beh il sorriso nel casco a fine turno mi confermava ogni volta quanto mi fossi sbagliato. Ok, non ha l’accelerazione strappa braccia di una millona e nemmeno il sound acuto da concerto heavy metal delle 600 cc 4 in linea, ma la piccolina s’è fatta apprezzare per la sua erogazione sempre generosa, corposa ai medi, e capace di allungare bene fino a oltre 9.000 giri, lì dove c’è il picco di potenza. Volendo il motore potrebbe estendere il suo raggio d’azione ancora per un migliaio di giri in più, ma la spinta data la cavalleria ridotta non ne trae beneficio; meglio usare il cambio e ricominciare, specialmente con il quickshifter l’operazione è godibile e rapidissima: altro che moto al risparmio, la 457 sembra uguale alle sorelle maggiori anche in questo. Nell’uso in pista la gestione del gas mi è sembrata all’altezza ma è pur vero che difficilmente ci sono transitori, quelli che, tanto per capirci, di solito mettono in mostra l’ormai famigerato effetto on-off, condanna di tutti questi motori Euro 5 e oltre obbligati a carburazioni magrissime per rientrare nei paletti imposti dalle leggi.

PREZZO E SCHEDA TECNICA

Aprilia RS 457, il frontale visto da vicino Aprilia RS 457, il frontale visto da vicino

Possono bastare 48 CV per divertirsi? Nel contesto giusto assolutamente sì, specialmente se sono sfruttabili fino all’ultimo, proprio come consente la Aprilia RS457, che non ha timori reverenziali verso alcune competitor e potrebbe dire la sua sotto certi aspetti anche a sportive stradali di cilindrata superiore per bilanciamento e bontà della dotazione. Con 7.199 euro ci si porta a casa un’ottima moto con cui iniziare ad approcciare la guida sportiva senza troppi rischi ma, soprattutto, senza troppe rinunce.

Aprilia RS457

Motore bicilindrico parallelo, Euro5+

Cilindrata 457 cc

Potenza 47,6 CV a 9.400 giri/Min

Coppia 43,5 Nm a 6.700 giri/Min

Peso 175 kg o.d.m.

Prezzo 7.199 euro

ABBIGLIAMENTO

Casco Nolan X-804 RS
Tuta Dainese Misano 2 D-Air
Guanti Dainese Steel Pro
Stivali Dainese Axial D1


Pubblicato da Danilo Chissalè, 31/03/2024
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