LA 125 DEFINITIVA Avere 16 anni e avere tra le mani il punto di riferimento tra le 125 cc sportive. Onestamente non so cosa vorrei di più visto che oggi la mia carta d’identità mi ricorda che ho quasi il doppio dell’età minima per guidare questa quarto di litro. Vi presento la mia compagna della prova su strada della settimana: la Yamaha YZF R125 2019 che alza l’asticella del segmento ancora un gradino più in alto, rinnovandosi da cima a fondo rispetto alle antenate che da 11 anni “viziano” tutti gli appassionati delle piccole sportive della Casa di Iwata

ATTO TERZO Esattamente, sono passati più di 10 anni da quando la prima YZF R125 debuttò sul mercato nel 2008 con uno stile che richiamava subito quello delle sportive Yamaha più grandi. Un successo annunciato visto che si poteva esclamare a voce alta (per somiglianza estetica) di essere in sella ad una piccola R1. La ricetta è stata portata avanti con le stesse linee guida dalla seconda generazione del 2014 rinnovandosi nell’estetica e ciclistica. Ma è proprio ora, con la R125 MY2019 che abbiamo raggiunto lo stato dell’arte dei 125 cc. 

DESIGN DI FAMIGLIA La YZF R125 2019 ha carene tutte nuove, rifatte praticamente da zero che staccano completamente con il passato. Viene attraversata completamente contaminata nello stile dal nuovo family feeling di Yamaha che la fa assomigliare alle sorelle maggiori R3, R6 e R1. Non è un male...anzi. Carene che proteggono bene dall’aria come il nuovo cupolino, più grande e protettivo che ingloba inediti fari a LED più accigliati che in passato che sono divisi da una presa d’aria a forma di V che, purtroppo, ha solo funzione estetica. Il lato B, che ospita un faro a LED con estensione verticale, è stretto e spigoloso ed è il dettaglio che ricorda maggiormente il posteriore della R1.

IN SELLA Non sono un gigante (1,72 m) e nonostante la sella sia alta 825 mm riesco a toccare a terra senza troppi problemi. I semi-manubri sono stati aperti, le pedane arretrate e il serbatoio ha un nuovo profilo più rastremato. La Yamaha YZF R125 2019 ha una nuova posizione di guida più caricata sui polsi che è ottima per la guida sportiva (e in pista) ma meno confortevole in strada.
Le dimensioni della YZF-R125 2019 sono di 1.955 mm in lunghezza con un interasse di 1.355 mm. Il peso totale con il pieno di liquidi (benzina e olio) è pari a 142 kg (serbatoio da 11,5 litri).

TELEVISORINO Ammiro il cruscotto che è interamente digitale e sembra quello di una moto di fascia superiore. Il nuovo LCD è ben leggibile in ogni condizione di luce e ci mostra tutto quello di cui abbiamo bisogno:l’indicatore della marcia inserita, il livello del carburante e i vari trip relativi consumi. Davvero più che completo visto che ci segnala anche il cambio marcia (e rischio di fuorigiri) con una potente luce bianca.

MOTORE (EVI)VVA A muovere questa frizzante YZF R125 ci pensa il monocilindrico 125 cc a 4 tempi raffreddato a liquido da 15 cv (come imposto dai limiti di legge) con sistema di attuazione variabile delle valvole di aspirazione (VVA). Come funziona? Sotto i 7.400 giri/min in range low-lift abbiamo maggior coppia per un utilizzo cittadino, mentre sopra questa soglia un pin elettro-attuato sposta sulla fasatura high-lift, che esalta la grinta del propulsore fino al limitatore posto a circa 11.500 giri/min. Questo grazie anche alle quattro valvole più grandi di diametro di 1 mm come il corpo farfallato cresciuto a 30 mm e l’airbox da 5,5 litri di volume (raddoppiato rispetto alla precedente generazione) e collettori di scarico ancora più aperti.

EVOLUZIONE CICLISTICA In sella alla piccola Yamaha apprezzo l’evoluzione complessiva in termini di ciclistica. Il telaio delta box in acciaio è stato rivisto, mentre il forcellone in alluminio è completamente nuovo. Apprezzo la maggior rigidità e distribuzione dei pesi ottimale. Al debutto la nuova piastra di sterzo che fa molto MotoGP che abbraccia i due steli a forcella rovesciati da 41 mm. L'impianto frenante è composto all’anteriore da una pinza radiale con disco da 292 mm mentre al posteriore troviamo un disco da 220 mm. Gli pneumatici sono griffati Michelin Pilot Street su cerchi da 17": al posteriore viene maggiorata a 140 mm mentre all'anteriore rimane da 100/80 R17.

COME VA Diciamolo subito: la Yamaha YZF R125 non è una moto comoda in città. Infatti ci si sente come se fossimo in sella su una vera sportiva: con tutti i suoi pro e i suoi contro. Siamo molto caricati sui polsi per via delle pedane arretrate e della sella alta 825 mm da terra. Però corriamo il rischio di stancarci solo dopo ore di percorrenza e, detto tra noi, a bordo di un 125 cc questo accade raramente. Invece quando possiamo guidare in maniera sportiva, sdraiati sul serbatoio, possiamo apprezzare tutte le migliorie tecniche apportate alla YZF R125. Le sospensioni sono abbastanza rigide e l’anteriore è davvero comunicativo: reattivo e preciso. Il cupolino protegge sempre bene dall’aria a patto di rannicchiarsi quasi in posizione fetale e si scende in piega in un mix di curve veloce con molta naturalezza. Il monocilindrico e i suoi limitati 15 CV ha un buon sound (non da classico 125 cc strozzato) e gode di una buona coppia ai bassi regimi. Proprio questa erogazione mi permette una buona agilità nell’utilizzo cittadino. Il bello di questo motore, però, è quando superiamo la soglia dei 7.400 giri/minuto e tiriamo fino a limitatore: il feedback è davvero piacevole e nell’allungo questo propulsore dimostra di avere carattere. Ottima la frenata al posteriore, sempre potente ma ben modulabile, invece per avere una risposta altrettanto soddisfacente dobbiamo strizzare un po’ di più la leva per agire sul disco all’anteriore.

CONCLUSIONI Dopo il test ride posso ritenermi completamente soddisfatto perché la nuova Yamaha YZF R125 non solo ha mantenuto le aspettative ma è riuscita a regalarmi qualche emozione da “grande”. Avessi sedici anni o fossi alle prime armi non avrei dubbi su quale moto vorrei trovare nel mio garage. Veniamo quindi alla note dolete: il prezzo non è certo da moto economica ed è pari a 5090 euro. Non sale rispetto al modello di precedente generazione e viene giustificato da una qualità generale e dotazione davvero al top del segmento. Se la colorazione Yamaha Blue non fosse la vostra preferita ci sono disponibili la Tech Black e la Competition White. Ovviamente non manca la versione per gli amanti di Valentino Rossi che risponde al nome di Yamaha YZF R125 Monster Energy.


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