Autore:
Emanuele Colombo

È LEI O NON È LEI? Vedendole una di fianco all'altra la somiglianza è impressionante: la Suzuki GSX250R ha dimensioni quasi identiche alla GSX-R1000R, lo stesso stile e una strumentazione digitale con LCD a sfondo nero più semplice, ma capace di ingannare il colpo d'occhio. Insomma, il rischio di confonderle è concreto. A partire dal nome, però, è la stessa Suzuki a sottolineare che la GSX (non GSX-R!) non vuol essere una sportiva estrema, ma una moto per tutti. Facile, soprattutto, visto che per guidarla basta la patente A2.

COMODA PER TUTTI Monto in sella e mi trovo immediatamente a mio agio. Il manubrio stretto suggerisce un'idea di sportività, ma è rialzato quel tanto che basta per lasciare sui polsi un carico appena accennato: lo stretto necessario per sentire bene l'avantreno nella guida sportiva, come verificherò in seguito. La sella a 79 cm d'altezza permette di appoggiare molto saldamente i piedi a terra anche a chi ha una statura sotto la media e rende facilissime le manovre da fermo. Le pedane, alla giusta distanza dal piano di seduta, non affaticano le ginocchia. Il passeggero ha una seduta sacrificata, ma sotto il codino ci sono due pinnette che fungono da maniglie: abbastanza comode e non rovinano la silhouette.

PICCOLO MA ELASTICO Metto in moto e il motore bicilindrico a quattro tempi di 248 cc comincia lesto a frullare con buon ritmo, poco fragore, ma tono adeguato: non fa la voce grossa, ma nemmeno sembra un tosaerba. Frizione leggera, cambio perfetto – tanto a freddo quanto a caldo – metto la marcia e via. La scheda tecnica recita 25 CV a 8.000 giri e 23,4 Nm a 6.500 giri: poca roba, ma fin dai primi chilometri che percorro in città la piccola Suzuki dimostra uno sprint niente male e, soprattutto, un'elasticità al di sopra delle aspettative.

PARTO IN QUARTA Ne ho la conferma quando, per sbaglio, dimentico il cambio in quarta marcia fermandomi al semaforo: del tutto ignaro riparto senza problemi, il motore non si spegne e la baby gixxer mi risparmia una figuraccia. Grazie Suzuki! Per contro l'acceleratore ha una corsa eccessivamente lunga, con un'altrettanto accentuata precorsa a vuoto: mi ci vorrà qualche seduta di stretching al polso per riuscire ad aprire tutto senza cambiare impugnatura.

QUANTO CONSUMA In città la GSX250R è un'ottimo mezzo di trasporto: l'assetto assorbe benone tombini e pavé e l'angolo di sterzo contenuto aiuta a svicolare tra le auto in coda. E i consumi sono irrisori: anche spremendola, non si riesce a farle bere più di 4,8 l/100 km. I 3 l/100 km dichiarati dalla casa in un percorso misto non sembrano un traguardo irraggiungibile. Tra l'altro il display è ben leggibile, con tanto di indicatore di marcia inserita. Peccato per la finitura delicata dei cerchi e delle pedane del passeggero.

VELOCITÀ MASSIMA Esco dalla città e vado in cerca di curve. In autostrada i 25 cavalli del motore permettono di raggiungere con un lancio piuttosto contenuto la massima velocità, che è di circa 136 km/h (140 e spiccioli, stando al tachimetro). A questa andatura, però, si viaggia al limite della zona rossa del contagiri: una condizione non certo ideale per affrontare lunghi trasferimenti. Tirando le marce entra in gioco la spia di cambiata, la cui soglia di intervento è regolabile con i pulsanti sul cruscotto. La protezione aerodinamica è più che discreta e la stabilità ottima.

QUANTO COSTA Raggiunto un tratto guidato la ciclistica dimostra di privilegiare stabilità e rigore direzionale all'agilità pura. Intendiamoci, la Suzukina rimane una moto maneggevolissima e iperfacile da guidare, ma rispetto ad altre di piccola cilindrata è più solida e rassicurante: un'ottima nave scuola per imparare l'arte della guida, tanto più che gli pneumatici di serie hanno un ottimo grip in piega. L'unico appunto riguarda la potenza del freno anteriore, a disco singolo, che costringe ad applicare alla leva una forza superiore al normale per ottenere decelerazioni importanti. Disponibile in due colorazioni, la GSX250R è proposta in nero, a 5.340 euro; 5.450 euro costa invece la versione con grafica su base blu ispirata alla MotoGP di Iannone e Rins.

 

SCHEDA TECNICA SUZUKI GSR250R ABS

Motore: L2, 248 cc

Potenza: 25 CV

Coppia: 23,4 Nm

Consumo dichiarato: 3,07 l/100 km

Peso: 181 kg

Serbatoio: 15 litri

Dotazioni elettroniche: ABS; strumentazione digitale con indicatore di marcia e spia di cambiata

Prezzo: da 5.340 euro

IN QUESTO SERVIZIO:

CASCO CABERG DRIFT EVO CARBON Casco turistico-sportivo con calotta in carbonio (due le misure per ottimizzare l'imbottitura a seconda delle taglie), il Caberg Drift Evo Carbon ha un design molto aggressivo e una calzata molto comoda: l'imbottitura si fa sentire in maniera omogena e stringe bene e nei punti giusti, anche se i guanciali non sono particolarmente avvolgenti nella zona anteriore. Un po' laborioso indossarlo, visto che l'imboccatura è attillata. La visuale è ampia e la visiera non crea deformazioni ai limiti del campo visivo. In più non si appanna grazie al Pinlock Max Vision di serie. Il nottolino di apertura è facile da trovare senza guardare e completa la dotazione il visierino interno parasole estraibile. La chiusura è a doppio anello.

GIACCA IXON FIGHTER Pelle pieno fiore spessa e robusta per questa giacca dal taglio sportivo. Comoda la vestibilità, regolabile tramite i registri in velcro posti ai lati. La parte lombare è di forma allungata ed imbottita. Per la stagione più fredda è prevista un’imbottitura interna amovibile. Le protezioni sono previste su spalle e avambracci e sono certificate CE.
 

GUANTI IXON RS CIRCUIT HP Guanti dal taglio racing realizzati in pelle di capretto traforata. Gli inserti in pelle elastica su pollice, indice e medio migliorano la vestibilità, mentre alla sicurezza contribuiscono le protezioni certificate su nocche e palmo. Pratica la doppia chiusura sul polso.

PANTALONI IXON BUCKNER Jeans dal taglio moderno, realizzati in tessuto denim elasticizzato con la praticità tipica delle cinque tasche. Le protezioni sono accessibili dall’esterno grazie ad una comoda chiusura a zip che permette di rimuoverle agevolmente una volta smontati dalla sella. Oltre alle protezioni la sicurezza è garantita dalla fodera mista in Kevlar e cotone e alla lavorazione del tessuto DuPont per tutta la lunghezza della gamba. Durante la prova ho apprezzato l’inserto elastico all’estremità della gamba per fissare il pantalone alle calzature, addio spifferi sulle caviglie

SCARPE STYLMARTIN SEATTLE EVO Sneakers dal taglio urbano, prodotte utilizzando pelle vintege ingrassata e idrorepellente. La suola è realizzata in gomma ad alto grip. La sicurezza è fornita dalle protezioni per il malleolo e dall'inserto fluo riflettente sul tallone. La chiusura è a lacci, disponibili in due colorazioni: black/fluo e silver. Il design made in Italy è unisex e rende questa sneaker utilizzabile da uomini e donne. 


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