Pubblicato il 04/07/20

TURISMO (VELOCE) ALTERNATIVO La società moderna porta ad omologarsi con la massa: lo smartphone di quel brand, le station wagon sostituite dai SUV, il sushi all you can eat e le moto crossover. Per carità, non ho nulla contro le crossover, sono moto intelligenti, capaci di portarti a lavoro, farti divertire tra le curve e, con un paio di borse laterali, anche fare un bel viaggio con tutto il necessario al seguito. Tutte simili tra loro tranne lei, la MV Agusta Turismo Veloce 800 che, come diceva una famosa pubblicità di una bibita, “beve fuori dal coro”. L’ultima arrivata nella ricchissima gamma di versioni è la Rosso, che rinuncia ad alcuni colpi ad effetto per contenere il prezzo d’acquisto e attirare nuovi appassionati alla Casa di Schiranna. Di recente l’abbiamo messa a confronto con Yamaha Tracer 900 GT, BMW F 900 XR e Ducati Multistrada 950 S, e non ha affatto sfigurato, anzi. Il suo carattere unico mi ha conquistato e ve lo riassumerò nelle righe qui sotto… Dai che si va!

COM’È FATTA

Comparativa Crossover: MV Agusta Turismo Veloce 800 Rosso

Se anziché al concessionario la trovassi esposta al museo non ci sarebbe nulla di strano: le linee MV Agusta sono il classico esempio di disign “iconico”, termine che spesso viene usato a sproposito, ma che in questo caso calza a pennello. Le MV dovrebbero rimanere così per sempre, equilibrio perfetto tra modernità, eleganza e sportività. Nonostante sia la versione “entry level”, la TV 800 Rosso è un vero e proprio gioiello: materiali pregiati assemblati a mano, componentistica di livello come i cerchi Marchesini, forcellone monobraccio in alluminio e le sospensioni completamente regolabili. Certo, qualche dettaglio sarebbe migliorabile, mi fanno storcere il naso le plastiche dei portaoggetti male accoppiate e il display TFT a colori, che non brilla per completezza d’informazioni e leggibilità… un aggiornamento per stare al passo con quelli delle rivali è abbastanza urgente, specialmente se l’elettronica da settare è tanta come sulla crossover di Schiranna. Ci sono 4 riding mode, traction control su 8 livelli, ABS disinseribile e si può settare anche la risposta del freno motore nella mappa USER, tutto necessario per imbrigliare il caratterino del tre cilindri in linea da 798 cc, capace di 110 CV a 10.500 giri e 80 Nm di coppia massima. Capitolo ciclistica: telaio misto tubolare in acciaio con piastre di rinforzo in alluminio, forcella da 43 mm Marzocchi, mono Sachs – entrambi completamente regolabili – pinze freno Brembo a 4 pistoncini ad attacco radiale all’anteriore e pistoncino singolo al posteriore (le pompe però sono Nissin come spesso capita su MV). Insomma, se non avessi davanti a me un bel manubrio alto e delle capienti valige laterali (optional sulla Rosso) potrei quasi confonderla per la sportiva sorella F3.

IMPRESSIONI DI GUIDA

IN SELLA La posizione in sella della MV mi ha lasciato di stucco: sembra una sportiva rialzata eppure la Turismo Veloce è inaspettatamente comoda. La sella, alta 850 mm da terra, è veramente morbida e il manubrio è in posizione corretta, solo chi supera il 1,80 m vorrebbe maggior possibilità di movimento, tutta colpa della sella molto sagomata, ma che permette di toccare bene il suolo, nonostante sia la più alta. Meno bene l’ergonomia dei comandi: il cruise control sul blocchetto di destra non spicca per praticità, obbligandomi a un movimento non naturale per settare la velocità e il selettore dei menù sul blocchetto di sinistra non spicca per solerzia… ama lavorare con i suoi tempi, diciamo così. Se chi guida può fare affidamento su un buon “cuscino” non può fare altrimenti chi sta dietro, la porzione di sella dedicata non è enorme e nemmeno troppo imbottita. Design batte praticità 2 a 0.

Comparativa Crossover: MV Agusta Turismo Veloce 800 Rosso in azione

CITTADINA NON MODELLO Alle passerelle per le vie della movida la Turismo Veloce preferisce di gran lunga una sana sgroppata su un misto di montagna (e non è un antipasto). La città le sta stretta, nel traffico il poco angolo di sterzo e il calore sprigionato dal motore non sono ottimi compagni. Peccato, perché la MV è snella, agile oltre ad avere le borse ben integrate nella sagoma. Anche l’assetto delle sospensioni, decisamente morbido rispetto agli standard a cui ci ha abituato la Casa di Schiranna, digerisce senza fare un plissé buche e dossi.

A MODO SUO Che il turismo lo intenda a modo suo la MV lo fa capire fin dal nome: Veloce. Le lunghe marce in autostrada non sono propriamente il suo pane. Il cruise control, è vero, c’è ed evita gli indolenzimenti ai polsi, ma la protezione dall’aria non è sufficiente e le vibrazioni ad alta frequenza che si percepiscono a velocità codice infastidiscono alla lunga. Un cupolino meno bello ma più efficace avrebbe migliorato la situazione ma, come avrete ormai capito, il design ha importanza prioritaria al quartier generale di MV Agusta e non posso che trovarmi d’accordo… a chi piacciono le autostrade?

TRA LE CURVE Il meglio lo riserva tra le curve, dove la ciclistica e il motore possono esprimere il meglio di ciò che hanno in serbo. Il tre pistoni spinge fortissimo sempre, prende quasi alla sprovvista per quanto sia pronto in basso, con un leggero effetto on/off ma solo nella mappatura motore più sportiva. Per l’utilizzo in coppia o turismo a passo tranquillo la mappatura ideale è quella Touring, che addolcisce la risposta fulminea del ride by wire e contiene l’impeto del motore. 110 CV sono più che sufficienti a far divertire anche lo smanettone più smaliziato e la coppia taurina ai medi ben si sposa con la danza tra le curve. Se poi si sceglie il cambio quickshifter tra gli optional (quasi 1.000 euro in più) la musica cambia, il funzionamento è esemplare (specialmente alle alte andature) sia a scendere che a salire di rapporto con delle bellissime doppiette come colonna sonora, tanto da invogliare a cambiare marcia solo per il gusto di utilizzarlo.

SPIGOLOSA Non è la classica crossover la Turismo Veloce, pacatezza e guida tranquilla non fanno per lei. Le si intonano meglio le maniere forti, gli ingressi in curva con i freni in mano – ottimo il loro lavoro, seppur molto aggressivi nella prima parte di frenata – insomma va dominata. Guidarla è un’esperienza viscerale: è sveltissima nell’eseguire i comandi del pilota, s’inserisce rapida fino alla corda e tiene la traiettoria con precisione. Tutto ciò con due clic qui e la, di serie la taratura premia il confort alla guida sportiva ma lascia troppo spazio ai trasferimenti di carico, prenderete il cacciavite per effettuare le regolazioni necessarie nel tempo di due rotonde!

PREZZO MV

Con i suoi 13.990 euro, la Turismo Veloce 800 Rosso rappresenta la versione entry level della MV Agusta più turistica. Tra scarichi in titanio e protezioni in carbonio, non fatevi indurre in tentazione dalla lista degli accessori. L’esemplare in prova, che dispone delle valigie laterali e del cambio elettronico optional, costa 16.350 euro. La Rosso è disponibile in un solo colore: indovinate quale?

LA SCHEDA TECNICA 

  • MOTORE: tre cilindri
  • CILINDRATA: 798 cc
  • POTENZA: 110 CV
  • COPPIA: 80 Nm
  • PESO: 191 kg (a secco)
  • PREZZO: 13.990 euro

 

 

L'ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

Comparativa Crossover: abbigliamento di Danilo

  • CASCO SCORPION R1 CARBON AIR
  • GIACCA IXON SPARROW
  • PANTALONI IXON MIKE
  • GUANTI IXON RS TILT
  • SCARPE STYLMARTIN VECTOR WP

 

 


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