Autore:
Emanuele Colombo

MEDIA O MAXI? Da tempo le maxi-enduro/tourer propriamente dette superano di slancio i 1.200 cc di cilindrata ed ecco che la Ducati Multistrada 950 si ritrova a giocare il ruolo della media, o dell'entry level, se preferite. Ma lo è davvero? L'ho provata per scoprirlo.

IL DESIGN Pur senza dire nulla di realmente nuovo dal punto di vista del design, la Multistrada 950 è una moto bellissima. Quasi mi perdo a osservarne i dettagli, come la seducente sagomatura dei convogliatori ai fianchi del serbatoio, la grintosa linea del cupolino, il sottile terminale di scarico e le ampie maniglie per il passeggero, che incorniciano una sella in due pezzi particolarmente curata nelle forme.

IMPONENTE È una moto imponente, questa Ducati, e nonostante la seduta sia a 840 mm da terra – una quota non particolarmente proibitiva – anche chi è alto 1,78 m come il sottoscritto, al semaforo tocca con le punte dei piedi. Sono disponibili, è vero, imbottiture di altre misure, ma la posizione di guida in configurazione standard è già molto inserita nella moto, con ginocchia più flesse che sulle rivali di categoria e un dislivello molto marcato con il passeggero.

PROTETTIVA Molto buona, di conseguenza, è la protezione dell'aria, come scoprirò in seguito: con il plus di un parabrezza facilissimo da regolare anche in mobimento. Avvio il motore e il motore bicilindrico Testastretta di 937 cc, capace di 113 cavalli e 96 Nm di coppia, prende a frullare con sonorità complesse e molto meccaniche.

RIDING MODE In partenza, a freddo, l'esemplare in prova mostra un cambio un po' duro e una frizione un po' brusca nello stacco: problemi che spariscono a caldo. I primi chilometri percorsi in modalità Touring (la più stradale delle 4 disponibili) mi lasciano un po' perplesso. Il motore risulta un po' castrato, con qualche irregolarità di erogazione sotto i 2.500 giri e una progressione non proprio irresistibile.

PERSONALIZZABILE Va detto però che le possibilità di personalizzare la dinamica sono davvero ampie: tramite i quattro riding mode pre-impostati di cui ho già accennato e il fine tuning di ABS, regolabile su 3 livelli, e controllo di trazione con 8 diversi gradi di sensibilità. Il tutto in modo piuttosto intuitivo, grazie al cursore dedicato sul blocchetto elettrico di sinistra e i menu sul quadro LCD ad alta visibilità.

ESALTANTE IN SPORT La situazione cambia completamente impostando il riding mode Sport, che migliora la fluidità a tutti i regimi e garantisce una grinta esaltante: proprio quella che si pretende da una endurona di questa cilindrata. Ecco la vera Multistrada: quella che risponde con grinta ed entusiasmo alle richieste del pilota! E accompagna il tutto con sonorità che richiamano le moto racing di Borgo Panigale.

GUIDA ROTONDA Con il largo serbatoio da 20 litri pieno fino all'orlo, va detto, l'agilità non è il suo forte. La Ducatona, che sulla bilancia stazza 227 kg in ordine di marcia, ama la guida rotonda e trasmette una gran fiducia per spingere nei curvoni veloci, richiedendo però un po' più di lavoro da parte del pilota nel misto guidato. La situazione migliora man mano che il pieno si consuma, lasciando emergere una notevole autorevolezza dell'avantreno a prendere la corda.

SOSPENSIONI REGOLABILI Un po' troppo morbida, in configurazione standard, è la risposta del mono posteriore Sachs, che tuttavia è completamente regolabile (come la forcella KYB) e facile da registrare grazie al pomello separato. Molto buono il comportamento dei freni Brembo, che all'anteriore possono contare su pinze monoblocco ad attacco radiale, la cui risposta è stata resa più pastosa con l'abbinamento a una pompa – sempre Brembo – ma con comando di tipo assiale.

CONSUMI E PRESTAZIONI In viaggio apprezzo la leggibilità della strumentazione digitale e il grande comfort, disturbato solo – nei mesi più caldi – da un calore più intenso della media avvertibile ai polpacci. Molto interessanti i consumi, che in media si collocano sui 5 l/100 km con punte di 5,5 l/100 km nell'uso cittadino, stando al computer di bordo. Le prestazioni, ove consentito, vedono una velocità massima appena al di sotto dei 220 km/h e un tempo di 4 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

PREZZI E ACCESSORI Due le colorazioni previste per la Multistrada 950: il classico rosso Ducati e il bianco perlato. I prezzi partono da 13.990 euro e non è prevista una versione depotenziata. Lunga, come al solito, la lista degli accessori, che oltre a selle di misure diverse comprende anche faretti aggiuntivi e bellissimi cerchi a raggi delle stesse misure di quelli in lega (ma dal prezzo impegnativo: quasi 1.760 euro).

IL VERDETTO Rimane irrisolta la domanda da cui ero partito: la Multistrada 950 merita il ruolo di media o di entry level? Nonostante l'elettronica che la rende trattabile e sicura, rimane una moto un po'  impegnativa da gestire per peso e dimensioni e qui gioca un ruolo importante la stazza del pilota visto che a volte una gamba lunga può aiutare a sopperire alla mancanza di esperienza. Di certo, parafrasando un vecchio spot, la Ducatona è una moto grande e allo stesso tempo una grande moto!

 

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STIVALI TCX INFINITY EVO GORE-TEX Uno stivale che sopporta senza fare un plissé pietraie e guadi (grazie al Gore-Tex) ma, al contempo, non è scomodo da indossare: aperti i due ganci in plastica, che hanno una sola posizione di utilizzo, è tutta questione di regolare – con il velcro – la chiusura al polpaccio. Se non li avete mai usati, ricordate che sono più alti rispetto agli stivali da strada e, talvolta, trovare la leva del cambio al primo colpo può non essere semplice. Basta un po' di pratica, comunque. Una volta scesi dalla moto, vi farà piacere sapere che hanno anche una soletta piuttosto morbida. Così come la tomaia, in pelle pieno fiore. La suola è realizzata da Michelin.

Se vuoi vedere la Ducati Multistrada 950 a confronto con le sue principali rivali, clicca qui


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