La strada è pericolosa e qualche volta sembra che gli automobilisti neanche ci calcolino a noi motociclisti. Certamente i conducenti di auto sono talvolta distratti – maledetti smartphone – ma non sempre è colpa loro. Almeno così dice una ricerca della Bournemouth University in Inghilterra.
LO STUDIO Come riporta RideApart, la ricercatrice Shel Silva – qui sotto con la sua BMW GS – ha condotto uno studio e, utilizzando la tecnologia eye-track ed eseguendo una serie di interviste ad automobilisti e motociclisti, è arrivata a una conclusione. Per quanto gli uni abbiano una percezione diversa della strada rispetto agli altri, entrambi vedono i veicoli grandi come un pericolo. In pratica autotreni e autoarticolati fanno paura a tutti, automobilisti e motociclisti, ma le moto...

MOTO INVISIBILI La ricerca ha spiegato anche perché le 2 ruote sono più difficilmente visibili. Ciò risiederebbe nel mascheramento saccadico, una sorta di angolo cieco, circostanza nella quale il cervello blocca selettivamente i dati visivi durante i movimenti oculari, il che potrebbe svolgere un ruolo nelle abitudini visive dei conducenti e spiegherebbe perché gli automobilisti facciano fatica a vedere una moto di fianco a loro. ''È fondamentale capire che i motociclisti non hanno bisogno di una formazione su come guidare una moto, ma trarrebbero vantaggio da maggiori abilità su come leggere la strada e gli altri utenti della strada'', afferma Shel. Per quanto non sia d'accordo con la ricercatrice – noi motociclisti abbiamo un gran bisogno di essere formati riguardo la guida della moto – di certo non farebbe male conoscere meglio anche la strada e comprendere i comportamenti degli altri utenti.

PRUDENZA PRIMA DI TUTTO La ricerca dà delle risposte, ma non risolve la questione. La moto è instabile per natura ma proprio per questo è compito di noi motociclisti metterci al riparo da possibili guai. Banalmente indossare abbigliamento ad alta visibilità e muoversi con particolare attenzione potrebbero fare la differenza: insomma, il detto tenere gli occhi aperti vale sempre e sulle 2 ruote è fondamentale prestare attenzione anche a cosa fanno gli altri: spesso rappresenta, insieme a un po' di sano c... volevo dire fortuna, quell'ancora di salvezza in più.
AL SICURO IN PISTA Consolatevi, è la pista il posto ideale per guidare in sicurezza – qui qualche consiglio per i neofiti – ma non rilassatevi troppo. Anche lì ci si può far male – qui trovate la compilation delle più brutte cadute del 2021 al Nurburgring – quindi... occhio!
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



