In attesa delle nuove regole sui monopattini elettrici, e per cercare di mettere un freno alle polemiche di queste settimane in seguito agli ultimi fatti di cronaca che coinvolgono i monopattini elettrici, Helbiz ha presentato la sua iniziativa “Principiante”, e lo fa nel giorno in cui in gran parte d’Italia ricomincia la scuola.

COME FUNZIONA L’iniziativa Principiante è rivolta a tutti coloro che salgono per la prima volta su un monopattino elettrico, ed è una sorta di tutorial per gli utenti alle prime armi. Ecco come funziona:
- Per i primi tre utilizzi la velocità è auto-limitata a 15 km/h
- Limitato anche l’acceleratore, affinché l’utente impari a regolare la spinta del monopattino
- Il controllo del parcheggio viene effettuato da un operatore, ed è un ulteriore check che si affianca a quello digitale (incrocio dei dati GPS con una foto del parcheggio fatta dall’utente prima del blocco)
La modalità “Principiante” si attiva automaticamente alla partenza per tutti i monopattini in sharing di Helbiz, e va rimossa manualmente da parte dell’utente (e solo dopo i tre utilizzi).

COME NASCE L’INIZIATIVA Stando a uno studio pubblicato di recente dal Dipartimento di Salute Pubblica di Austin, in collaborazione con il Dipartimento Trasporti della città texana, il 30% degli incidenti avviene durante la prima corsa in assoluto, ovvero la prima volta che viene utilizzato il monopattino, mentre il 63% degli incidenti avviene durante le prime corse. Fondamentale, quindi, un piccolo ma cruciale percorso “formativo” che aiuti al corretto utilizzo del mezzo.
ANCHE NELLE SCUOLE L’iniziativa “Principiante” parte in tandem con la nuova campagna nazionale di educazione civica stradale promossa da Helbiz: l’obiettivo è fornire informazioni, regole e strumenti ai più giovani circa il corretto utilizzo dei monopattini elettrici.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



