KTM lascia MV Agusta: come cambiano produzione e vendita
KTM-MV Agusta

KTM-MV Agusta: la Casa di Schiranna proseguirà da sé


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1 anno fa - KTM non ritiene più un asset strategico MV Agusta: ecco cosa succede

KTM avrebbe scelto di abbandonare il progetto MV Agusta, con la produzione destinata a tornare interamente a Schiranna

KTM si defila rispetto a MV Agusta. Secondo quanto riporta VareseNews, infatti, la Casa austriaca non considera più quello di Schiranna un asset strategico. Ecco cosa succederà nei prossimi mesi.

OGGI Col supporto di KTM che viene meno – era la fine del 2022 quando ci fu l'accordo tra i Brand – il primo passo sarà quello di riportare la produzione delle MV sulle rive del Lago di Varese. Dietro ovviamente c'è molto di più perché il rapporto tra le Case riguarda tutti gli aspetti legati a distribuzione e marketing. Pare saranno necessari circa 90 giorni per attuare il cambio di rotta – la fine di marzo – con i primi mesi del 2025 che serviranno per smaltire l'invenduto nei magazzini di Mattighofen.

MV Agusta Dragster 1000 RR OttantesimoMV Agusta Dragster 1000 RR Ottantesimo

IL FUTURO Il prossimo anno MV Agusta prevede di produrre circa 3.000 moto, con l'inizio della produzione proprio nel mese di marzo. La priorità, per il momento, sembra essere quella di vendere le 2.000 moto a magazzino. Nondimeno, sul fronte occupazionale, sono fondamentali la formazione e lo sviluppo, mentre è previsto un piano di solidarietà all'80%(riduzione dell'orario di lavoro con conseguenti benefici fiscali per il datore di lavoro), oltre alla gestione degli esuberi su base volontaria. Ma le risorse per gestire le eventuali fuoriuscite non ci sarebbero. Vi terremo aggiornati in merito ad eventuali sviluppi.

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Pubblicato da Michele Perrino, 12/12/2024
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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