Da Amphibious arrivano interessanti novità: si chiamano Atom e Voyager e vanno a completare la gamma orange tanto cara agli amanti dell'alta visibilità
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ORANGE IS THE NEW BLACK Se dico arancione, per gli amanti delle due ruote l’associazione è quasi immediata con KTM e Harley-Davidson. Amphibiouos però non vuole restare in disparte ed è per questo che la tanto apprezzata tinta orange, che finora ha caratterizzato le borse laterali Motobag, adesso sarà estesa anche al nuovo zaino Atom e al borsone Voyager. Nasce così la linea Amphibiouos Orange, interamente realizzata in PVC.
ATOML’Amphibiouos Atom è uno zaino compatto e versatile, con capacità di 15 litri, adatto sia in sella sia per praticare attività outdoor. Gli spallacci imbottiti sono removibili e la tasca esterna è impermeabile. Completano il pacchetto le quattro bande rifrangenti e due interessanti accessori: la borsa interna per computer anti shock e il sistema di fissaggio universale di Amphibious, chiamato Multi Fix System.
VOYAGER Il borsone Amphibious Voyager conferma la versatilità della linea, essendo sia fissabile alla sella della moto sia trasformabile in zaino. La tasca esterna è impermeabile, ma non è l’unica: c’è anche una tasca a rete, oltre a quattro bande rifrangenti, il D-ring per agevolare il fissaggio e l’ultra fix system. Disponibile in tre diverse misure: 45, 60, 80 litri (per fluo e orange il borsone è disponibile solo nelle varianti da 45 e 60), anche la Voyager - come la Atom - ha due optional: spallacci removibili per essere utilizzato come zaino e il contenitore Anura.
MOTOBAG II La borsa piccola di Amphibious, la Motobag II, è la versione compatta della laterale Motobag, con una volumetria che va da 8 a 20 litri e 3 bande rifrangenti. Si adatta a tutti i tipi di moto e anche alle biciclette, purché dotate di telaietti di supporto. Grazie alle cinghie, fornite come optional, l’Amphibious Motobag II si può usare anche come singola borsa laterale.
L’automobile è femmina e non può mancare in squadra un membro dell’altra metà del cielo. Milanese, laureata in Lettere alla Cattolica, Giulia tratta di auto e moto ormai da anni: la sua preparazione, e il suo piede destro, farebbero sfigurare schiere di maschietti. Anche se alla tecnica preferisce il lato glamour e lifestyle. E in mare, la barca a vela ai motori a scoppio. Precisa e metodica, quando la redazione è con l’acqua alla gola è lei che sbroglia la matassa e riordina i pensieri di ciascuno.






