Yamaha XSR900 DB40: la sportiva semi carenata come la R9
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Yamaha XSR900 DB40: la sportiva (semi) carenata parla la stessa lingua della R9


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2 anni fa - A Goodwood Yamaha porta la XSR900 DB40, una nuova sportiva semi carenata

Yamaha ha portato al Goodwood Festival of Speed la XSR900 DB40: la sportiva retrò semi carenata riporta in auge il progetto R9

Tra le file Yamaha ci sono tante sportive che condividono il motore con le naked della gamma: praticamente manca all'appello solo una R9. Della sportiva carenata su base MT-09 vi abbiamo parlato alcuni mesi fa, quando indiscrezioni la davano per debuttante nel 2024... Al Goodwood Festival of Speed la Casa di Iwata ha presentato la XSR900 DB40, sportiva sì ma con tocco retrò e semi carene. Dunque ci siamo?

DUE FACCE L'XSR900 DB40 è un prototipo basato sulla nuda retrò Yamaha che celebra i 40 anni del DeltaBox, il telaio in alluminio della Casa giapponese, montato per la prima volta nel 1982 sulla YZR500 GP e poi andato in produzione sulla TZR250. Cupolino, semimanubri e carenatura ridotta che lascia in bella vista il motore CP3 in basso: la XSR900 DB40 rappresenta ciò di più vicino a una R9, per il momento.

Prendi una Yamaha XSR900, mettile i semimanubri ed ecco la DB40Prendi una Yamaha XSR900, mettile i semimanubri ed ecco la DB40

UN BARLUME Secondo quanto riporta BikeSocial, i nomi R9 e XSR GP sono stati entrambi registrati: in futuro potrebbero palesarsi due modelli tecnicamente quasi identici ma declinati in modo diverso. La XSR900 DB40 sembra andare proprio in quella direzione, fornendo per la prima volta un barlume di speranza per gli appassionati che sognano una media sportiva con motore 3 cilindri di Yamaha: non resta che attendere l'arrivo dell'autunno e di EICMA per capire se il 2024 sarà davvero l'anno giusto.

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Pubblicato da Michele Perrino, 17/07/2023
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Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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