Se da una parte c'è una moto Yamaha di successo, la Ténéré 700, avvistata in versione 2025, dall'altra c'è uno scooter della Casa di Iwata che fa il suo ingresso sul mercato con la stessa voglia di fama, puntando tutto su sostanza e prezzo d'acquisto ribassato. Sto parlando del nuovo RayZR, piccolo 125 che porta in dote semplicità e accessibilità: scopriamo insieme il nuovo scooter.
PICCOLO E MODERNO Partiamo dal piccolo motore Blue Core da 125 cc con tecnologia Power Assist – per un'accelerazione più rapida da fermi – nuovo smart motor generator – per avviamenti rapidi e silenziosi – e sistema Eco-Friendly Start & Stop, che spegne il motore quando ci si arresta ai semafori o agli incroci, per risparmiare fino al 4% di carburante. Per il monocilindrico 8 CV di potenza a 6.500 giri/min, 9,7 Nm di coppia a 5.000 giri/min e consumi dichiarati di oltre 50 km/litro che, col serbatoio da 5,2 litri, promettono un'autonomia di oltre 250 km.
IL PIÙ LEGGERO Uno scooter compatto, minimalista il nuovo RayZR di Yamaha, ma anche moderno: faro e fanale sono dotati di luci a LED, il display sul cruscotto è un LCD. I suoi cavalli di battaglia, però, sono peso e dimensioni: sulla bilancia fa segnare 99 kg col pieno di benzina, valore che lo attesta come lo scooter Yamaha più leggero, mentre grazie a un'altezza sella di 785 mm è accessibile davvero a tutti. Piccino così non poteva che avere cerchi di dimensioni contenute, un 12'' davanti e un 10'' dietro, con pneumatici 90/90 e 110/90, mentre il freno a disco davanti e il tamburo dietro lavorano insieme, grazie alla frenata combinata, quando si aziona la sola leva del freno posteriore.
AL PREZZO GIUSTO Yamaha RayZR 125 è disponibile nelle nuove colorazioni Anodized Red e Midnight Black ed è in vendita al prezzo di listino di 2.299 euro franco concessionario, cifra che lo rende anche lo scooter più economico della Casa di Iwata.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





