Pubblicato il 29/06/21

Dopo tante chiacchiere la nuova Yamaha R7 è diventata realtà – qui le impressioni di chi l'ha già guidata – andando a rimpolpare il nuovo segmento delle sportive di media cilindrata – filone aperto dall'Aprilia RS 660 – meno estreme rispetto al passato. Ma un'altra moto di Iwata derivata da una naked, la MT-09, potrebbe presto divenire realtà: si tratta, naturalmente, della R9.

GIÀ ESISTE La cosa singolare è che una Yamaha R9 già c'è e non è stata realizzata dalla casa giapponese. Sì, se vi fosse sfuggito vi avevamo parlato della R9M derivata dalla Tracer 900 GT realizzata da Jacopo Marzaro (foto qui sotto), meccanico presso il concessionario Venezia Moto. Stesso nome – quasi – ma due concetti alla base completamente diversi: la R9M home made, infatti, è diventata una temibile arma da pista grazie alle modifiche, mentre ci si aspetta che la R9 realizzata dalla Casa dei Tre Diapason riesca a coniugare al meglio prestazioni, facilità e praticità ereditate dalla naked MT-09 da cui deriva.

La R9M derivata dalla Yamaha Tracer 900 GT

LA FILOSOFIA Se la R9 dovesse ripercorrere la strada della sorellina R7 2021 verrebbe logico aspettarsi un travaso di tecnologia: il motore 3 cilindri da 889 cc per 119 CV e 93 Nm e le sospensioni completamente regolabili della MT-09 potrebbero non aver bisogno di ritocchi, dopo l'upgrade subito dalla naked model year 2021. Una bella carenatura, dei semi-manubri e il gioco sarebbe fatto. I rendering di kardesignkoncepts se non altro fanno ben sperare, no?


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