Yamaha R9 2021: motore CP3, ciclistica, uscita
Anticipazioni

Yamaha R9: dopo la R7, ecco come potrebbe essere la sorella maggiore


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4 anni fa - La nuova Yamaha R7 è diventata realtà: sarà lo stesso per la R9?

Dopo aver tirato fuori dal cilindro la nuova R7, Yamaha potrebbe ripetersi con la sorella maggiore R9: come dovremmo aspettarcela?

Dopo tante chiacchiere la nuova Yamaha R7 è diventata realtà – qui le impressioni di chi l'ha già guidata – andando a rimpolpare il nuovo segmento delle sportive di media cilindrata – filone aperto dall'Aprilia RS 660 – meno estreme rispetto al passato. Ma un'altra moto di Iwata derivata da una naked, la MT-09, potrebbe presto divenire realtà: si tratta, naturalmente, della R9.

GIÀ ESISTE La cosa singolare è che una Yamaha R9 già c'è e non è stata realizzata dalla casa giapponese. Sì, se vi fosse sfuggito vi avevamo parlato della R9M derivata dalla Tracer 900 GT realizzata da Jacopo Marzaro (foto qui sotto), meccanico presso il concessionario Venezia Moto. Stesso nome – quasi – ma due concetti alla base completamente diversi: la R9Mhome made, infatti, è diventata una temibile arma da pista grazie alle modifiche, mentre ci si aspetta che la R9 realizzata dalla Casa dei Tre Diapason riesca a coniugare al meglio prestazioni, facilità e praticità ereditate dalla naked MT-09 da cui deriva.

La R9M derivata dalla Yamaha Tracer 900 GTLa R9M derivata dalla Yamaha Tracer 900 GT

LA FILOSOFIA Se la R9 dovesse ripercorrere la strada della sorellina R7 2021 verrebbe logico aspettarsi un travaso di tecnologia: il motore 3 cilindri da 889 cc per 119 CV e 93 Nm e le sospensioni completamente regolabili della MT-09 potrebbero non aver bisogno di ritocchi, dopo l'upgrade subito dalla naked model year 2021. Una bella carenatura, dei semi-manubri e il gioco sarebbe fatto. I rendering di kardesignkoncepts se non altro fanno ben sperare, no?

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Pubblicato da Michele Perrino, 29/06/2021
Michele Perrino
Michele Perrino
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…

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