Pubblicato il 01/01/2020 ore 10:00

RITORNO AI FASTI Quando non esistevano le classi d’inquinamento, gli smartphone e mio padre aveva ancora tutti i suoi boccoli castano chiaro, le moto sportive da 500 cc erano il sogno proibito di ogni motociclista. Schwantz, Lawson, Gardner, Lucchinelli, in sella alle loro fumose 500 GP erano lo spot ideale per moto come la Suzuki RGV o la Honda NSR. Poi tutto cambiò e il punto di riferimento diventarono le odierne mille. Secondo il designer italiano Oberdan Bezzi, però, c’è ancora spazio per il possibile ritorno delle 500 cc, ovviamente contestualizzate nella nostra era. Ecco come.

YAMAHA 500 Dalla matita digitale di Bezzi sono usciti tanti rendering che ci hanno fatto sognare, la sua ultima creazione, la Yamaha R5, secondo lui potrebbe diventare realtà prima o poi. La sportiva di media cilindrata (come cambiano i tempi) potrebbe nascere se, come stanno facendo anche altri costruttori (KTM), per rientrare all’interno delle normative Euro5, Yamaha decidesse di aumentare sensibilmente la cilindrata del suo bicilindrico fino a 500 cc o giù di lì. Il look conferito da Bezzi alla R5 è meno estremo di quello della attuale R3 con la carenatura laterale che lascia intravedere il motore e parte del telaio. Forcellone asimmetrico, forcella a steli rovesciati con pinze ad attacco radiale e semi manubri completano il pacchetto dall’elevato impatto visivo.Motore Yamaha R3 2019

PERCHÉ SI’ Il progetto di Bezzi potrebbe stimolare Yamaha nel processo decisionale. Le moto di media cilindrata piacciono molto nel nostro paese ma hanno appeal soprattutto in oriente, dove sono considerati modelli di punta. Ecco perché l’idea di una R5 divertente e bella da guidare potrebbe essere una carta importante per Yamaha. Al momento la concorrenza si limita alla Honda CBR 500 R ma in rampa di lancio ci sono anche la KTM RC 490 e altri modelli nati dalla joint venture tra marchi europei e produttori asiatici.

PERCHÈ NO L’attuale R3, recentemente rinnovata, è già una moto che riscuote il giusto successo sia su strada, sia nei numerosi campionati riservati alle moto sportive di piccola cilindrata. E poi c’è il discorso nostalgia: chi ha vissuto l’epoca d’oro dei due tempi mai vedrà all’altezza di cotanto splendore delle moto realizzate con un occhio al portafoglio per restare appetibile in oriente. Vi dice nulla il confronto tra 125 2 tempi e 125 4 tempi?   


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