Lo scorso novembre Max Biaggi e la Voxan Wattman hanno ottenuto il record di velocità per moto elettriche sopra i 300 kg, con 366,94 km/h e una punta di ben 408 all'ora. Oggi è la volta di White Motorcycle Concepts, che presenta la sua WMC250EV, elettrica che punta a sfondare il muro dei 400 orari e soffiare lo scettro al centauro romano.
DESIGN UNICO Questa WMC250EV intriga già a colpo d'occhio. Il design è veramente particolare, caratterizzato da una grossa bocca aerodinamica che si estende lungo tutta la moto. In pratica questa elettrica è interamente percorsa da un tunnel centrale che, a detta dei progettisti, riduce la resistenza rispetto alle più aerodinamiche moto di produzione del 70%.
2 RUOTE MOTRICI L'altra particolarità è legata alla trazione, che è a 2 ruote motrici. I motori elettrici infatti sono 4: 2 posteriori e 2 nella ruota anteriore, per una potenza complessiva di circa 135 CV che, quando sarà tempo di attacare il record mondiale in Bolivia nel 2022, crescerà ulteriormente (qui il video dei test al Bruntingthorpe Proving Ground). Anche la trasmissioneF-Drive presenta una soluzione innovativa, con la catena racchiusa all'interno del forcellone. Tante soluzioni speciali e quel 250 nel nome della WMC250EV che non è casuale: sta infatti per 250 miglia orarie – che corrispondono a circa 402 km/h – ossia la velocità che l'elettrica di White Motorcycle Concepts si è prefissata di raggiungere.

NON SOLO VELOCITÀ Ma la tecnologia della WMC250EV potrà essere applicata anche alle moto di serie e non per aumentarne le prestazioni, come ha affermato Rob White, fondatore di WMC: ''Sebbene questa tecnologia ti permetta di andare più veloce, ti permette anche di andare molto più lontano con la stessa quantità di energia. Questo ha un beneficio diretto e tangibile sulla riduzione di CO2''. Veloce, ma attenta all'ambiente la WMC250EV.
ANCHE UNO SCOOTER Il prossimo progetto di White è uno scooter a 3 ruote da 300 cc basato sullo Yamaha Tricity 300. Anche per questo l'obiettivo è la riduzione della resistenza aerodinamica del 25% e un sistema ibrido in aggiunta al motore a combustione. Risultato? Prestazioni da 500 cc col 50% in meno di emissioni di CO2.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





