Ormai sembra quasi un sillogismo: se c’è un record da battere, l’uomo da chiamare è Guy Martin. L’ex pilota del Tourist Trophy, che nel corso degli anni si è cimentato nei record – di velocità – più disparati: dal trattore JCB alla Hayabusa da 400 km/h, senza dimenticare il Triumph Rocket da 600 km/h. Stavolta, però, l’asticella si alza ancora di più.
NUOVO OBIETTIVO 400 miglia orarie con una moto. Tradotto in km/h, fa… tanto, esattamente 643 km/h. Con una moto che, a guardarla bene, sembra un aereo senza ali e con sole due ruote. Ed effettivamente non è così sbagliata come descrizione, visto che il prototipo costruito dall’ingegnere inglese Alex Macfadzean e dall’ex pilota endurance Bernie Toleman presenta un motore a turbina Rolls Royce. Prelevato da un elicottero militare Westland Lynx, il propulsore di 9 metri di lunghezza eroga ben 1.200 CV.
RECORD DA BATTERE Attualmente il prototipo, con traliccio di allumino, verrà (letteralmente) ricoperto e preparato per delle sessioni in galleria del vento e per degli sprint a circa 330 km/h. Il record da battere appartiene all’americano Rocky Robinson che, nel 2010, raggiunse quota 376 km/h su una Hayabusa da 1.000 CV.
Nato a Milano nel 1995, Giorgio cresce e vive a due passi dall’Autodromo di Monza, dove l’amore per i motori e il motorsport non potevano che decollare. Dopo gli studi in Scienze Bancarie in Cattolica e un'esperienza come collaboratore assicurativo cambia vita, dedicandosi anima e corpo alle due come alle quattro ruote. E dopo diversi anni tra le riviste di auto e moto più autorevoli in circolazione, a inizio 2020 arriva a MotorBox. Ha un debole per tutto quello che è british: dalla sua Triumph al suo amatissimo Bulldog, fino al suo (discutibile) humour.







