Vespa elettrica: lo scooter più amato di sempre è pronto a svoltare sull'elettrico. La produzione inizierà a settembre a Pontedera.
DAMMI UNA VESPA Vespe elettrificate, anni duemila, girano in centro sfrecciando in silenzio… così potrebbe essere riscritta la famosa canzone dei Lunapop dedicata allo scooter più apprezzato della storia pronto ad abbandonare, almeno nella sua versione ad impatto zero, il motore tradizionale in luogo di quello elettrico.
VIA ALLA PRODUZIONE Gli operai Vespa dello stabilimento di Pontedera hanno terminato le ferie e sono pronti a gettarsi a capofitto nel nuovo progetto Vespa Elettrica. A inizio settembre, proprio nello stabilimento dove nacque la prima Vespa, inizierà la produzione, con i primi modelli pronti per la consegna già a ottobre.
COME SARA’ Il cuore di Vespa Elettrica sarà una Power Unit in grado di erogare una potenza continua di 2 kW. 4 kW è, invece, la potenza massima. Prestazioni da cinquantino, dunque, ma insaporite dal brio dell'elettrico: ovvero, accelerazione fulminea e spinta costante. Se l’autonomia vi spaventa, sappiate che la Vespa Elettrica è in grado di coprire più di 100 Km con una carica, se non dovessero bastare c’è la versione X che sfrutta un motore termico per ricaricare le batterie, aumentando l’autonomia a 200 km. La ricarica veloce, 4 ore per un “pieno”, eseguibile sia dalle colonnine, sia da una comune presa domestica sono decisamente un punto a favore.
DOVE, COME, QUANTO Se volete essere tra i primi possessori della prima Vespa elettrica della storia non potete perdervi queste informazioni. I primi modelli di Vespa elettrica, in consegna per la fine di ottobre con piena commercializzazione a novembre, saranno acquistabili esclusivamente on-line con prezzi simili a quelli dell’alta gamma di Vespa attualmente in commercio.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.






