La Thruxton RS è giunta al capolinea. La Café Racer di Triumph vedrà l'alba per l'ultima volta nel 2024 con la Final Edition, una versione speciale con livrea e finiture dedicate. Scopriamo caratteristiche, data di arrivo e prezzo dell'ultima arrivata.

DESIGN E FINITURE
La Thruxton Final Edition si distingue dalla RS per la colorazione Competition Green, i pannelli laterali e i parafanghi neri a contrasto, ma anche le finiture dorate a decorazione del serbatoio e altri dettagli realizzati a mano e firmati dall’artista del Triumph Paint Shop. Sul serbatoio il logo Heritage Triumph in oro, mentre non manca il marchio Thruxton Final Edition a ricordare che si tratta di un... canto del cigno per questo modello.
MOTORE E CICLISTICA
La base tecnica, invece, è quella della Thruxton RS, con al centro il motore Bonneville High Power da 1.200 cc, la versione più potente del bicilindrico parallelo britannico con 105 CV di potenza e 112 Nm di coppia, mentre sono tre le modalità di guida: Road, Rain e Sport. Di pregio la ciclistica, con il comparto sospensioni che si affida a una forcella Showa Big Piston anteriore e una coppia di Öhlins piggyback dietro, mentre l'impianto frenante porta il nome di Brembo, con pinze ad attacco radiale M50 e dischi flottanti da 310 mm. I cerchi da 17” a 32 raggi, invece, montano pneumatici tubeless Metzeler Racetec RR 120/70 e 160/60.

USCITA E PREZZO
La Triumph Thruxton Final Edition arriverà nelle concessionarie nella primavera 2024 al prezzo, per l'Italia, di 19.095 euro, vale a dire 1.000 euro in più della RS: per chi intende portarsela a casa un esborso probabilmente giustificato dall'esclusività. La vedremo a EICMA?
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Thruxton 1200 RS | 105 / 77 | 18.095 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Triumph Thruxton 1200 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Triumph Thruxton 1200L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…







