La Suzuki V-Strom nel 2023 si presenta in 2 versioni, la standard e la 1050DE, che guadagna cerchi a raggi – con anteriore da 21'' – sospensioni con escursione maggiorata e molte altre particolarità ad hoc per il fuoristrada. A EICMA 2022, insieme alle novità in anteprima – la naked GSX-8S e la V-Strom 800 DE – arrivano anche i prezzi delle V-Strom 1050 e 1050 DE 2023. Dopo avervi presentato in video lo scorso settembre la Sport Enduro Tourer, oggi vi annunciamo quanto costano lei e la versione standard.
- Suzuki V-Strom 1050DE 2023: novità e differenze
- Suzuki V-Strom 1050 2023: caratteristiche
- Suzuki V-Strom 1050 e 1050DE 2023: motore ed elettronica
- Suzuki V-Strom 1050 e 1050DE 2023: uscita e prezzi
V-STROM 1050DE 2023: NOVITÀ E DIFFERENZE CON LA STANDARD
Le novità della nuova V-Strom 1050DE vanno ben oltre il semplice arrivo dei cerchi a raggi – con la controversa scelta dell'anteriore da 21'' dotato di camera d'aria e il posteriore da 17'' tubeless – che calzano pneumatici Dunlop TrailMax Mixtour 90/90 e 150/70 e prevedono anche sospensioni con molle, valvole e pistoni dalla taratura dedicata e dotate di escursione maggiorata – 170 mm davanti e 169 mm dietro – un'altezza da terra superiore – 190 mm – e un manubrio di sezione superiore, più largo di 20 mm per lato e realizzato con un alluminio più morbido, per meglio rispondere alle sollecitazioni del fuoristrada.
PER L'OFF-ROAD Per via della guida in piedi, tipica dell'off-road, la 1050DE presenta un cupolino fumè più basso di 80 mm, pedane poggiapiedi in acciaio più grandi rivestite in gomma, una nuova sella fissa più leggera e rigida – altezza 880 mm – cover motore in alluminio e barre tubolari. Anche la dotazione elettronica è dedicata: il controllo di trazione, oltre a essere settabile su 3 livelli o disinseribile, prevede un'ulteriore nuova modalità G – Gravel – e la possibilità di escludere l'ABS al posteriore. Cambiano anche la catena, più robusta, e la leva del cambio.
NUOVE GEOMETRIE Le differenze non si fermano qui e sulla V-Strom 1050DE cambiano anche le geometrie: il forcellone in alluminio è più lungo e con una rigidità torsionale maggiore del 10%, allo stesso modo anche avancorsa e passo sono più lunghi – rispettivamente 126 mm e 1.595 mm – per una maggiore stabilità. Il serbatoio – uguale sulle due versioni – ha una capacità di 20 litri e il peso della V-Strom 1050DE è di 252 kg in ordine di marcia.
V-STROM 1050 2023: CARATTERISTICHE
La V-Strom 1050 2023 si ripresenta praticamente identica a livello estetico, ma si affina in diversi compartimenti, soprattutto a livello di motore ed elettronica. Rispetto alla sua sorella DE, maggiormente votata al fuoristrada, lei mantiene il cerchio da 19'' davanti e quello posteriore da 17'' con pneumatici Bridgestone Battlax Adventure A41 in misura 110/70 e 150/70. Il telaio in alluminio – che differisce tra i due modelli solo per le geometrie – è stato aggiornato con nuovi attacchi della sella, della batteria e del parafango posteriore che dovrebbero meglio sopportare il carico nei terreni accidentati.
PICCOLE, GRANDI DIFFERENZE Tutte le quote ciclistiche, seppur di poco, differiscono dalla V-Strom 1050DE: la V-Strom 1050 è più bassa – 165 mm da terra – più corta – con un avancorsa di 110 mm e un interasse di 1.555 – e più leggera, con un peso di 242 kg in ordine di marcia. Le sospensioni KYB aggiornate – forcella pluriregolabile, mono con regolazione di precarico ed estensione – sono fondamentalmente le stesse della 1050DE ma hanno un'escursione inferiore – 160 mm sia per forcella che mono – e la sella, a quota 855 mm di altezza, è regolabile su un intervallo di 20 mm. Confermato – anche sulla 1050DE – l'impianto frenante Tokico con dischi da 310 mm e pinze ad attacco radiale davanti, mentre dietro il disco è da 260 mm con pinza a un pistoncino. Viste le maggiori doti da viaggiatrice il cupolino è regolabile su 11 posizioni, lungo un intervallo di 50 mm, mentre le pedane in alluminio, rivestite in gomma, sono più piccole rispetto a quelle della 1050DE e il paramotore è in plastica.

V-STROM 1050 E 1050DE 2023: MOTORE ED ELETTRONICA
Il motore V-Twin a 90° da 1.037 cc conferma i 107 CV a 8.500 giri/min e 100 Nm a 6.000 giri/min ma porta con sé alcune novità. Arrivano nuove valvole di scarico in sodio che aiutano a contenere la temperatura in camera di combustione, migliorando l'efficienza e aumentando la durata. Anche la trasmissione ha subito un aggiornamento: la rapportatura finale è stata accorciata – la corona è passata da 41 a 45 denti – mentre prima e sesta marcia sono ora più lunghe.
PIÙ MODERNA L'aggiornamento all'elettronica parte dall'adozione di un nuovo cambio quick shifter bidirezionale e prosegue con upgrade che riguardano la centralina ECM, quella dell'ABS Bosch, l'acceleratore Ride by Wire e il Cruise Control, che ora permette di selezionare, dalla seconda marcia in su, velocità tra i 25 e i 160 km/h, a patto che il regime sia tra i 2.000 e i 7.000 giri. A completare il quadro dell'elettronica ci pensa il nuovo display TFT LCD da 5'' che promette un'ampia varietà di informazioni e una maggiore leggibilità.

V-STROM 1050 E V-STROM 1050DE 2023: USCITA E PREZZI
Le Suzuki V-Strom 1050 2023 saranno disponibili in differenti colorazioni: 4 quelle per la 1050 – rossa, nera, blu e grigia – e 3 – una gialla, bianca e blu, una bianca e blu e una completamente nera – per la 1050DE. Le nuove Suzuki V-Strom 1050 e 1050 DE arriveranno nei primi mesi del 2023 e con EICMA arrivano anche i prezzi: 15.290 Euro per la standard e 15.990 Euro per la versione con cerchio anteriore da 21''.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| V-Strom 1050 2023 | 107 / 78 | 15.490 € |
| V-Strom 1050 DE | 107 / 78 | 16.190 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Suzuki V-Strom 1050 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Suzuki V-Strom 1050L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…



















































