Pubblicato il 29/01/21

PRIMI COLPI SUZUKI Dopo un finale di 2020 in sordina Suzuki sta tornando alla ribalta delle cronache motociclistiche. Dopo averci incuriosito con un trailer che annuncia il ritorno della leggendaria Suzuki Hayabusa (qui il link all’articolo in cui ne parliamo), è il turno di un’altra moto che ha scritto pagine di storia per Suzuki: la SV650. Il model year 2021 non ha stravolgimenti, anzi, si conferma quasi nella sua totalità ma qualche chicca non manca.

NO DESING, SÌ COLORI Come avrete visto dalla foto di copertina dell’articolo non c’è stata nessuna rivoluzione stilistica (anche da noi auspicata), la SV650 rimane fedele alle linee che la rendono riconoscibile tra le naked entry level: faro tondo, coda affilata e telaio a traliccio in bella mostra. Cambiano però gli accostamenti cromatici, per provare a dare tre anime distinte alla SV. Nera con telaio oro per chi cerca l’eleganza, mentre la livrea nero mat con telaio e cerchi blu evoca la tradizione Suzuki senza rinunciare a un tocco grintoso. Il massimo del dinamismo e dell’aggressività si ha invece con gli esemplari che associano telaio e cerchi in rosso scuro a un serbatoio bianco e al resto delle sovrastrutture di colore nero.

 Suzuki SV650 2021, la livrea bianco/blu

NO BALZO TENCOLOGICO Se la conferma del design può essere un vantaggio, lascia qualche dubbio la scelta di non dare una svecchiata al comparto luci: le rivali ora hanno quasi tutte proiettori a LED, la SV650 rimane fedele al suo faro tondo con luce tradizionale. Anche la strumentazione inizia a mostrare i segni del tempo, ma in questo caso meglio ben leggibile seppur data che hi-tech ma poco pratica, e quella di Suzuki (come abbiamo detto nella nostra comparativa) funzionava a dovere.

LUNGA VITA ALLA V Oltre al design, se si parla di elementi distintivi, il motore bicilindrico a V della naked entry level di Hamamatsu è forse il più importante. Nonostante qualcuno la volesse senza motore a V, la SV650 2021 mantiene il suo schema vincente. Il V-Twin di Hamamatsu ha ora l’omologazione Euro 5, ottenuta senza scendere a compromessi sul fronte delle prestazioni: la potenza massima è di 76 CV, mentre il picco di coppia è di 64 Nm. Merito delle tecnologie che lo rendono un motore efficiente ormai da tempo, come la tecnologia Dual Spark, con due candele in ciascuna camera di scoppio, e gli iniettori a dieci fori, capaci di vaporizzare in modo ottimale il carburante. A proposito di carburante, il consumo dichiarato è di 3,9 l/100 km, pari a una percorrenza media di 26 km/litro nel ciclo WMTC.
La SV650 MY2021 può essere acquistata dai titolari di patente A2 anche in versione depotenziata da 35 kW (48 cv).

 Suzuki SV650 2021, la livrea nero matt

CONFERMATA LA CICLISTICA Nessuna novità per quanto riguarda il comparto ciclistico. La forcella usa lo schema telescopico tradizionale, con steli da 41 mm e il monoammortizzatore è regolabile nel precarico. Per quanto riguarda l’impianto frenante si può fare affidamento su una coppia di dischi da 290 mm davanti e disco da 240 mm morsi da pinze assiali, qui l’ABS è Nissin. Come detto in apertura, confermato il telaio a traliccio.

QUANTO COSTA La SV650 MY2021 è proposta al prezzo di 6.790 Euro f.c, un sovrapprezzo di 200 euro rispetto al modello precedente. Anche sul nuovo modello non mancheranno gli accessori per poterla personalizzare a proprio piacimento.


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