Autore:
Danilo Chissalè

MATURA Dopo 6 lunghi anni i tempi sembrano maturi, la Suzuki metterà il turbo ad una sua moto, verosimilmente la nuova Katana. La conferma arriva da un ulteriore brevetto depositato dopo quelli di marzo 2018, questa volta ben più dettagliato.

QUALCHE MODIFICA Il progetto definitivo si distanzia nettamente dall’idea iniziale del concept Recurision, presentato nel 2013, nel motore e nella ciclistica. Il bicilindrico da 599 cc del concept è stato sostituito dal propulsore XE7, un bicilindrico DOHC sovralimentato da un bel turbo. Il posizionamento di alcuni componenti è stato rivisto, ad esempio l’intercooler trova posto vicino all’airbox invece che sotto la sella mentre il telaio diventa un traliccio d’acciaio.

CICLISTICA D’ATTACCO Con un propulsore che promette all’incirca 150 cv la ciclistica non può essere sotto dimensionata. Forcellone monobraccio, forcella a steli rovesciati e freni ad attacco radiale verranno equipaggiati sul modello definitivo. Ad una prima occhiata anche la posizione di sella e manubrio sembra essere votata all’attacco.

SAMURAI CELATO Nonostante il progetto sia preciso e dettagliato, gli ingegneri Suzuki hanno solamente abbozzato i disegni della carenatura mantenendo celato l’aspetto finale della moto. Non è un segreto che su qualche scrivania nel quartier generale di Hamamatsu ci siano i disegni della nuova Katana che, molto probabilmente si sovrapporranno a questo brevetto.


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