All'insegna del "size matters", Harley-Davidson ha presentato l'ultimo Screamin' Eagle da più di 2 litri e potenza monstre
TORNA L’AQUILA URLANTE Harley Davidson la spara grossa, letteralmente, come solo lei sa fare. Nei giorni scorsi è stato presentato lo Screamin’ Eagle Milwaukee Eight 131, un nuovo motore dalla incredibile cilindrata di 2.147 centimetri cubici, il più grande che la casa di Milwaukee abbia finora mai offerto.
MECCANICO FAI-DA-TE Si tratta di un cosiddetto “crate motor”, letteralmente “motore nella cassa”, perché può essere acquistato separatamente, e una volta spedito a casa del proprietario, sarà lui - o più probabilmente il suo meccanico di fiducia - ad arrangiarsi a montarlo sulla sua moto o, se preferisce, a metterlo sotto una teca e fargli fare bella figura in salotto.

A QUALI MODELLI SI ADATTA La nuova “aquila urlante” si adatta a tutte le Harley-Davidson Touring prodotte dopo il 2017 che montano originariamente il Milwaukee Eight, raffreddato ad aria o a liquido, mentre non può essere montato sui modelli Trike. Disponibile nelle finiture nero-cromo e nero-lucido, il motore mantiene molte delle caratteristiche tecniche del suo fratellino più piccolo, ma le valvole hanno un diametro più largo di 1 mm, così da ottimizzare il flusso di aria e carburante, e permettere una combustione in camera più efficiente.
POTENZA MONSTRE Di tutto rispetto, e non poteva essere diversamente, la potenza erogata: 122 CV e un’astronomica coppia di 178 Nm. Il prezzo? In linea con i prodotti Harley-Davidson: 6.195 dollari la versione raffreddata a liquido, 6.395 dollari quella con doppio impianto di raffreddamento a liquido. Val la pena farci un pensierino, secondo voi?
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





