Pubblicato il 26/05/20

ICONA DI STILE La contraffazione è un fenomeno che, più comunemente, viene associato ai capi d’abbigliamento d’alta moda - e ai prodotti di consumo - Made in Italy. Questa problematica coinvolge anche il mondo dei motori, come il Gruppo Piaggio che, annualmente, deve fare i conti con imitazioni fraudolente dello scooter più iconico di sempre: la Vespa. La Casa di Pontedera ha reso noto che l’invalidity division dell’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) ha annullato la registrazione di un design depositato da Motolux, un’azienda cinese che ha presentato il suo nuovo modello in occasione di Eicma 2019.

Vespa GTS 300 HPE SuperTech: un momento di relax durante lo shooting fotografico

I PRECEDENTI L’ufficio europeo ha annullato tale registrazione in quanto “incapace di suscitare un’impressione generale differente rispetto al design registrato (di Vespa, ndr)”. La guerra di Piaggio contro le “false Vespa” va avanti da diversi anni: circa 10 anni fa è stato il caso della Znen Ves, mentre ad Eicma 2018 è stato il turno della Kumpan 1954 Ri Sport, uno scooter elettrico sequestrato durante la kermesse milanese dopo essere stata denunciata da Piaggio. Questa situazione ha portato il Gruppo Piaggio a ingaggiare un vero e proprio pool di esperti per combattere una guerra apparentemente incessante: negli ultimi due anni sono stati cancellati più di 50 marchi registrati da terzi.

Vespa Primavera

UN FRENO ALLA CONTRAFFAZIONE Come detto all’inizio, i prodotti Made in Italy sono quelli più contraffatti, anche nel mondo dei motori. Oltre a Piaggio con Vespa, c’è anche Brembo alle prese dal 2015 con una campagna anti contraffazione. L’azienda bergamasca, il cui brand è associato a impianti frenanti caratterizzati da eccellenti performance e affidabilità, deve fare i conti con tanti prodotti scadenti provenienti dall’Asia e a prezzi molto al di sotto del loro prezzo di listino.   


TAGS: scooter piaggio brembo cina vespa made in italy Contraffazione