Autore:
Alessandro Perelli

PERFETTA ALTERNATIVA Oggi, la categoria delle supersport – le sportive quattro cilindri di 600 cc – potrebbe avere perso lo smalto di una volta, ma è indubbio che queste moto restano un'ottima alternativa per gli appassionati che desiderano iniziare a mettere le ruote sui circuiti dei trackday o per quelli che cercano un weekend ad alto tasso di adrenalina, ma economico. Infatti, la nuova Suzuki GSX-R 600 2020 mantiene inalterato il suo quattro cilindri di 599 cc, che eroga una potenza di 126 CV a 13.500 giri e 70 Nm di coppia a 11.500 giri. Ma, indipendentemente da ciò che si desidera, il motore 600 è abbastanza gestibile per i neofiti e piuttosto divertente per i piloti più esperti. Inoltre, offre un buon equilibrio con la ciclistica, pur restando un motore che, come tutti i quattro cilindri di 600 cc così spinti, predilige girare a un elevato (elevatissimo...) regime.

Suzuki GSX-R 600 2020: bianco molto sobrio

CICLISTICA INVARIATA Anche la ciclistica non ha subito variazioni di sostanza. Ma sospensioni e maneggevolezza sono le carte vincenti che si gioca la Suzuki GSX-R 600 per la stagione 2020. Infatti, la moto della Casa giapponese monta una evoluta forcella anteriore Showa Big Piston (BPF) completamente regolabile con un serbatoio dellidraulica separato. Questa soluzione offre una maneggevolezza superiore, che aiuta il pilota della supersportiva di Suzuki a gestire in modo sorprendente la guida nel misto stretto e veloce. Dietro resta lo stesso monoammortizzatore completamente regolabile già montato sulla versione odierna. Per il 2020, la GSX-R 600 è stata aggiornata con colorazioni e grafiche molto sobrie come il bianco ghiaccio e il nero metallizzato delle immagini.


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