Autore:
Marco Rocca

NATA PER VIAGGIARE La famiglia Multistrada si allarga. La novità 2020 è lei, la nuova Ducati 1260 S Grand Tour nata per offrire il massimo comfort a chi ama percorrere lunghe distanze in sella. Scopriamola più da vicino. 

VALIGIATA E FARETTATA Nata sulla base della 1260 S (qui la prova in strada e fuoristrada) la nuova Multistrada 1260 S Grand Tour aggiunge di serie borse laterali, cavalletto centrale e sella dedicata. Potevano mancare le manopole riscaldabili? Ovviamente no, così come i tanto amati faretti a Led addizionali. Nella dotazione di serie è previsto anche il tappo serbatoio hands free e il sensore per il monitoraggio della pressione dei pneumatici che permette una visualizzazione costante dei parametri sul cruscotto. 

CRUISE CONTROL Per viaggiare senza pensieri in autostrada, come su tutti i modelli Multistrada 1260, anche sulla Grand Tour è presente il cruise control e risponde presente anche il modulo Bluetooth che, tramite il Ducati Multimedia System (DMS), consente di connettere la moto con lo smartphone e di gestirne le funzionalità più importanti, ricezione telefonate e ascolto musica, attraverso i pulsanti al manubrio. 

TUTTO REGOLABILE Dalla famiglia 1260 S arrivano anche le sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution e il Vehicle Hold Control (VHC) che facilita le partenze in salita. Tutta sua, invece, la colorazione che abbina il Sandstone Grey opaco alla sportività tipica del rosso Ducati per il telaio e i dettagli su cerchi e fianchetti.

QUI MOTORE E il motore? Il noto toro da 158 cavalli e 132 Nm di coppia già da 3.500 giri al minuto unito al cambio con Quick Shift (DQS) Up & Down che permette di non pensare più alla frizione e godersi il bello delle curve grazie a innesti marcia fluidi e precisi sia nel passaggio al rapporto superiore sia in scalata.

UP E DOWN SENZA FRIZIONE Le ormai note quote ciclistiche della Multistrada 1260 S, unite alle ruote in lega da 17’’, regalano alla Grand Tour efficacia tra le curve ma allo stesso tempo tanta stabilità anche a pieno carico, con borse e passeggero. Senza dimenticare che, a vegliare come un angelo custode, c'è la piattaforma inerziale IMU (Inertial Measurement Unit) che fornisce alla centralina le preziose informazioni sulla posizione e la velocità della moto nello spazio e permette, così, il funzionamento dell’ABS Cornering, del sistema Cornering Lights (DCL) e del Ducati Wheelie Control (DWC). Sia il DWC, sia il DTC, sono settabili dal pilota su 8 livelli e disattivabili. I prezzi? Ancora nulla a riguardo ma ne sapremo di più al salone di Eicma 2019 dove la tocchermo con mano. Restate connessi. 

 


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