Autore:
Danilo Chissalè

QUANTI NEURONI Ci vogliono per dare vita alla moto elettrica con un’autonomia superiore a quella delle sorelle tradizionali? Tutti quelli dei 14 preparatissimi ingegneri dell’Università di Zurigo. La Ethec, questo il nome dell’ambizioso progetto, mette insieme le conoscenze dei migliori cervelloni dell’ateneo in campo di meccanica ed elettronica… certo se ci fosse stato anche un designer nel gruppo l’estetica ne avrebbe giovato.

NON FINISCONO MAI Ok, al netto dell’estetica rivedibile la Ethec è un progetto davvero interessante e mette in campo le migliori tecnologie in campo di mobilità ecosostenibile. L'unità monobody è dotata di una potente batteria da 15 kWh agli ioni di litio. Il motore è raffreddato da un sistema termoelettrico, combinato con un flusso di olio di raffreddamento diretto attorno alle celle della batteria. Per recuperare l’energia dissipata dalla frenata si è optato per un motore addizionale sulla ruota anteriore. Il vero punto forte della Ethec è però l’autonomia, stando ai dati dichiarati dal team sarebbe in grado di percorrere più di 400 km con una sola carica.

TOP CLASS Non s’è badato a spese per le finiture e la tecnologia della Ethec, la creatura dell’Ateneo è fornita di un touchscreen da sette pollici con navigazione e viene avviato con un pulsante push-start senza chiave… come le moto premium sul mercato.


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