Pubblicato il 24/12/20

LEGGENDA Per chi ha i capelli brizzolati Arturo Magni non è uno sconosciuto, anzi, si potrebbe tranquillamente inserire tra i personaggi di maggior spicco nel panorama motociclistico italiano. A beneficio dei più giovani facciamo un breve ripasso su chi era – purtroppo ci ha lasciato 5 anni fa – questo gigante dei motori. Arturo Magni è stato il fondatore dell’azienda Magni ma molto prima ha iniziato la sua avventura nel settore motociclistico alla Gilera per poi approdare nel 1950 alla MV Agusta, dove ha rivestito l’incarico di direttore del Reparto Corse fino al 1976, anno di chiusura dello storico Reparto contribuendo alla vittoria di 37 titoli mondiali costruttori e 38 titoli mondiali piloti.

Magni Italia 01/01: vista laterale

LA MAGNI L’esperienza nel mondo delle competizioni è stata fondamentale per dar vita alla Magni Moto, azienda che ha prodotto moto dal carattere unico, legate a doppio filo con il marchio MV Agusta. I tratti distintivi erano linea ed impostazione sportiva come le moto degli anni ’60 e ’70, tanto care ad Arturo e l’immancabile colore rosso, simbolo delle vittorie delle moto e auto italiane nel mondo.

Magni Italia 01/01: il motore è quello della Brutale 800

L'ITALIA 01/01 Nonostante la scomparsa del suo fondatore, la Magni continua ancora a produrre moto, l’ultima creazione è la Italia 01/01, omaggio ad Arturo Magni. La 01/01 è costruita attorno al motore Tre Pistoni della Brutale 800, e non poteva essere altrimenti. La ciclistica è realizzata da Magni con aggiornamenti nelle geometrie e una linea caratterizzata da un particolare che è stato presente in molti modelli pensati da Arturo. Alle linee della sella e serbatoio, che richiamano le forme delle MV Agusta da corsa, è stata infatti accoppiata una nuova semicarenatura, disegnata appositamente per questo modello, molto filante e allo stesso tempo leggera nelle forme. La semicarenatura è un accessorio che Arturo ha voluto in tanti suoi modelli perché “pur dando un aspetto sportivo alla moto lascia in vista tutta la bellezza della struttura meccanica del propulsore”. Per rendere ancora più esclusivo il nuovo modello, Magni ha utilizzato il meglio della produzione nazionale per la componentistica. Impianto frenante, con dischi flottanti da 320mm e pinze a 4 pistoni, di Brembo, sospensioni con forcella dalle linee classiche, che ricorda le storiche forcelle da GP anni ‘70, realizzata in esclusiva da ORAM e ruote a raggi di JoNich Wheels, progettate appositamente e predisposte per utilizzo pneumatici tubeless. Le manopole Ariete concludono la lista con un tocco varesotto in più.


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