Kawasaki riporta in strada Z400 e Ninja 400, naked e carenata infatti sono ora omologate Euro5. Il 2022 è l’anno che celebra il 50° anniversario dall’introduzione della prima Z (1972), quindi quale momento migliore per la nuova versione dellla Z400? Scopriamo le caratteristiche delle due moto di Akashi guidabili con patente A2.
LA NAKED Nel telaio a traliccio trova ora spazio un bicilindrico parallelo raffreddato a liquido da 399 cc che risponde alla normativa Euro 5 ed eroga 45 CV e 37 Nm di coppia a 8.000 giri/min, mentre la frizione è assistita con sistema antisaltellamento. La Z400 può contare su un'altezza della sella di 785 mm ma è disponibile anche la sella opzionale Ergo-fit di Kawasaki, che migliora il comfort per i motociclisti più alti.

LA SPORTIVA Gli appassionati delle corse troveranno nella Ninja 400 la moto che ha corso e vinto nel WorldSSP300. La Ninja 400 è anche la prescelta dall'attuale campione SSP300, Adrian Huertas. Per la sportiva sono confermati il telaio a traliccio tubolare e i freni a disco da 286 mm e 193 mm. Anche la Ninja 400, come la Z, è dotata di una frizione assistita-antisaltellamento con uno sforzo alla leva ridotto del 20%.
DISPONIBILITÀ E PREZZI Kawasaki non ha ancora divulgato informazioni relativamente alla disponibilità dei due modelli, né in merito ai prezzi. Quel che sappiamo è che la Z400 sarà disponibile nelle colorazioni verde/nera o bianca/nera, mentre la Ninja 400 sarà in vendita in verde/nero – con una predominanza del primo colore – e nera con particolari verdi. Tenendo conto che la Z400 nel 2020 costava 5.690 Euro, mentre la Ninja 400 aveva un prezzo di 6.390 Euro, possiamo supporre che la naked vada a piazzarsi poco al di sotto dei 6.000 Euro, con la sportiva intorno a quota 6.500 Euro.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…











