Pubblicato il 23/11/20

LA Z H2 SI ARRICCHISCE Durante lo scorso Eicma, ovvero quello del 2019, Kawasaki aveva tolto i veli alla maxi naked Z H2: linea Sugomi tipica delle nude di Akashi, motore supercharged della H2 portato a quota 200 CV. Noi l’abbiamo provata, così come le sorelle minori Z900 e Z 650, ma in vista del 2021 Kawasaki ha aggiornato la gamma con una nuova versione: la SE.

Kawasaki Z H2 SE 2021

COSA CAMBIA Kawasaki Z H2 SE si presenta, esteticamente parlando, con le stesse sovrastrutture della Z H2 “standard”, arricchite però da una colorazione nera e verde, con il telaio verde metallizzato. Le novità riguardano principalmente la ciclistica, a partire dall’impianto frenante: troviamo delle pinze Brembo Stylema associate a una pompa radiale (anch’essa Brembo) con tubi in treccia. Le sospensioni invece sono Showa (SFF-CA davanti e BFF Lite dietro) semiattive (KECS) con tecnologia Skyhook introdotta sulla Versys 1000 SE 2021, che modula la forza di smorzamento al fine di migliorare il comfort di marcia quando si inserisce la mappa “rain”.

Le pinze Brembo Stylema della Kawasaki Z H2 SE 2021

COSA RESTA UGUALE Per il resto, la Z H2 SE condivide lo stesso motore sovralimentato visto sulla Z H2: un quattro in linea da 998 cc raffreddato a liquido capace di 200 CV a 10.000 giri/min e 137 Nm a 8.500 giri/min, incastonato in un telaio a traliccio di tubi. Anche l’elettronica si conferma di alto livello, con il display TFT a colori che si può collegare all’app Rideology, attraverso la quale gestire le informazioni della propria moto. Non mancano il controllo di trazione KRTC, l’ABS cornering KIBS e il quickshifter KQS.


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