VIA DI MEZZO Kawasaki rinnova per il 2021 la gamma Versys 1000 con un aggiornamento che riguarda l'elettronica, le sospensioni e la presenza di un nuovo allestimento. Partiamo dalla novità principale, ovvero la nuova versione ''S'' che si posiziona tra la (rinnovata) SE e la ''Standard''. La nuova Kawasaki Versys 1000 S presenta lo stesso motore quattro il linea da 1.043 cc capace di 120 CV e 102 Nm, così come lo stesso telaio e la stessa - comoda - posizione in sella: l'unico cambiamento riguarda le sospensioni, che non sono semiattive ma delle Showa completamente regolabili manualmente. Rimane anche la piattaforma inerziale IMU che tiene in considerazione sei parametri (tra cui imbardata, beccheggio, angolo di piega) così come il sistema di traction control KTCS e il sistema di frenata intelligente KIBS. Per la S sono disponibili due colorazioni (verde/nera e grigia/rossa/nera) e altrettanti allestimenti:
- Tourer Plus: set valigie laterali da 56litri complessivi, borse laterali morbide interne, faretti fendinebbia
- Grand Tourer: set valigie laterali da 56 litri complessivi, borse laterali morbide interne, Bauletto da 47 litri e borsa interna, faretti fendinebbia, staffa porta GPS e protezioni laterali motore
TECNOLOGIA SKYHOOK Anche la versione SE si rinnova per quanto riguarda le sospensioni. Il più ricco degli allestimenti dedicati alla Versys 1000 presenta le nuove sospensioni semiattive Showa con tecnologia Skyhook ERA, che promette un maggior comfort nel caso di strade sconnesse e avvallamenti. Insomma, ciò che già avevo avuto modo di elogiare durante la mia prova su strada, si migliora ulteriormente! Inoltre, lo schermo TFT si rinnova nella grafica e presenta nuove funzionalità, tra cui l'indicatore del trasferimento di carico tra le due ruote: un dettaglio prelevato direttamente dalla Z H2. Rimane anche la possibilità di collegare la moto all'app Rideology, attraverso la quale si può controllare la propria moto a 360°.
Nato a Milano nel 1995, Giorgio cresce e vive a due passi dall’Autodromo di Monza, dove l’amore per i motori e il motorsport non potevano che decollare. Dopo gli studi in Scienze Bancarie in Cattolica e un'esperienza come collaboratore assicurativo cambia vita, dedicandosi anima e corpo alle due come alle quattro ruote. E dopo diversi anni tra le riviste di auto e moto più autorevoli in circolazione, a inizio 2020 arriva a MotorBox. Ha un debole per tutto quello che è british: dalla sua Triumph al suo amatissimo Bulldog, fino al suo (discutibile) humour.













