Chi segue il Campionato Mondiale SBK sa che questo non è un anno facile per il Kawasaki Racing Team (trovate qui tutti i risultati e le classifiche). Ciononostante in Germania hanno pensato bene di celebrare il team di Jonathan Rea e Alex Lowes realizzando una serie speciale in 10 esemplari della loro Kawasaki Ninja ZX-10RR, la WSBK Edition, per l'appunto. Scopriamo come cambia rispetto alla Ninja di serie.
TUTTO UGUALE (QUASI) La speciale versione riprende il look delle moto del KRT ma, sotto sotto, è identica a un qualunque model year 2024 della ZX-10RR. Come per la 2023 anche questa limited edition è equipaggiata col VAI, il sistema con cornetti di aspirazione variabile, installato nell'airbox e attivabile in seguito all'acquisto del kit racing con centralina e cablaggio. Una soluzione interessante ma ad appannaggio di coloro i quali intendono correre con la moto e non dei clienti... qualunque.

COSA CAMBIA In cosa questa Ninja ZX-10RR WSBK Edition si differenzia? Scarico Akrapovic e cupolino fumé a parte, sul serbatoio si trova una targhetta con il numero di matricola, mentre, insieme alla moto, saranno consegnati due certificati con le firme originali di Jonathan Rea e Alex Lowes, un blocco di vetro con un modello al laser della moto, un portachiavi personalizzato e un portafogli. Nel kit anche un set di adesivi con il numero 65 di Jonathan Rea e il 22 di Alex Lowes. La ZX-10RR WSBK Edition è realizzata in Germania e proposta al prezzo di 33.145 euro, circa 3.000 in più rispetto a una RR qualsiasi.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Ninja ZX-10R Ninja ZX-10R | 203 / 149 | 21.590 € |
| Ninja ZX-10R Ninja Zx-10RR | 204 / 150 | 29.990 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Kawasaki Ninja ZX-10R visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Kawasaki Ninja ZX-10RL’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






