ANCORA NULLA DI FATTO Il tempo passa, e le richieste si accumulano, con il rischio - paradossale, ma concreto - che il bonus biciclette vada esaurito prima ancora di partire. Non c'è ancora traccia del portale online attraverso cui far la richiesta di contributo, e che sarebbe dovuto essere attivo al massimo entro la metà di luglio, ossia entro i sessanta giorni dalla pubblicazione del Decreto Legge che stabiliva l’incentivo all’acquisto di biciclette, monopattini ed e-bike.
GLI INCENTIVI Il bonus, lo ricordiamo, copre fino al 60% degli acquisti di biciclette, muscolari o a pedalata assistita, monopattini e altri mezzi di mobilità alternativa, fino a un massimo rimborsabile di 500 euro. Secondo il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, i fondi attualmente stanziati (220 milioni di euro) dovrebbero coprire tutte le richieste pervenute, e non ci sarà alcun “click day”, ossia la corsa a chi riesce a ottenere per primo il rimborso. Certo è che, se continuano ad accumularsi ritardi in questo modo, fatichiamo a immaginare come si possa evitare l’assalto al portale nel momento in cui andrà online, con oltretutto il rischio - concreto - di non vedersi riconosciuto il rimborso perché i fondi sono andati esauriti.

COSA MANCA? La piattaforma online dove i cittadini possono caricare le richieste di rimborso - nel caso di acquisti già effettuati - o voucher per chi invece non ha ancora comprato uno dei mezzi previsti dall’incentivo è praticamente pronta, ma si attende un decreto attuativo interministeriale (che riguarda i dicasteri di Economia e Finanza, Trasporti e Ambiente) da pubblicare in Gazzetta Ufficiale, che dia il via libera alle ultime prove tecniche e la messa online del sito vero e proprio. Avrebbe dovuto essere discusso e approvato lunedì scorso, ma così non è stato. La prossima riunione deliberativa sarà il 6 agosto. Speriamo sia la volta buona.
I MOTIVI DEL RITARDO Dal Ministero dell’Ambiente fanno sapere che il motivo del ritardo (l’ennesimo) è la mancanza di un accordo sul famigerato “scontrino parlante”, quello cioè che, oltre alla descrizione del bene acquistato, dovrebbe riportare anche il codice fiscale dell’acquirente (come per i farmaci, per intenderci).
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.





