Pubblicato il 08/07/21

TERRAZZA SUL FUTURO Poche settimane fa a Milano è andato in scena il MIMO – Milano Monza Open Air Show – un’esposizione di auto e moto che ha colorato e riempito di splendidi veicoli le vie del centro del capoluogo meneghino e il paddock dell’Autodromo di Monza. In quell’occasione ho potuto fare una chiacchierata (al fresco di una terrazza, per fortuna dato il caldo di quei giorni) con Andrea Ferraresi, capo del Centro Stile di Ducati. Con lui abbiamo giocato con il nostro format “Fast&Curious”, parlato della novità esposta, la Ducati Diavel Black&Steel, ma anche parlato del futuro della Casa di Borgo Panigale e di quale aspetto potranno avere le novità che vedremo da qui ai prossimi anni. Gli spunti sono davvero molto, molto interessanti.

ELETTRICO SÌ, MA DNA DUCATI Tra i temi della manifestazione c’era indubbiamente la mobilità sostenibile, nel mondo a quattro ruote l’elettrificazione è una realtà in crescita, in quello delle due ruote un trend che spopola soprattutto nella micro mobilità urbana (bici, monopattini e scooter) ma che stenta a decollare sulle moto. Le batterie e le infrastrutture rappresentano ancora un problema, ma anche il design fatica a convincere. Andrea Ferraresi, ci ha anticipato quale potrebbe essere la “ricetta” dell’estetica delle Ducati elettriche del futuro, sottolineando anche la complessità nel far andare d’accordo batterie e desig: “Ci stiamo ragionando, non abbiamo ancora trovato la soluzione ma ci stiamo lavorando. Nel momento in cui Ducati s’affaccerà al mondo dell’elettrico, o dell’ibrido dovrà tenere fede al suo stile sottolineando allo stesso tempo il cambiamento. E ha proseguito dicendo: “Una Ducati dovrà avere un design pulito, continuare ad essere la bandiera della sportività italiana, ma alcuni elementi faranno capire indiscutibilmente che quella sarà l’elettrica di Ducati”.

Ducati Panigale V4 S 2021

ENTUSIASMO PER NUOVE STRADE La gamma di moto Ducati è completissima, dalle Scrambler alla famiglia Panigale ce n’è per tutti i gusti. In realtà qualche anello mancante c’è, mancherebbe uno scooter, in passato c’era stata anche qualche voce (poi sparita) sul mondo off-road specialistico, ma quale sarebbe il progetto più interessante da realizzare? Ovviamente lo abbiamo chiesto ad Andrea che ha risposto così: “Per ampliare la propria customer base bisogna ampliare i propri orizzonti, in passato lo abbiamo fatto con XDiavel e il mondo cruiser e con Multistrada. Indubbiamente ogni nuovo progetto porta entusiasmo, che sia esso uno scooter, una moto da enduro, ma anche moto elettriche o ibride che avranno delle loro implicazioni. Quello che è certo è che se decidessimo di fare uno scooter non sarebbe un banale e noioso scooter, ma uno scooter con le caratteristiche Ducati!.

SCRAMBLER PIÙ URBANO Scrambler è un marchio nel marchio per Ducati, ed è stato il traino per la Casa di Borgo Panigale, insieme alla Multistrada, fino all’esplosione dei fenomeni Panigale V4 e Streetfighter V4. Da qualche anno le moto della Land of Joy s’aggiornano, ma rimangono molto simili esteticamente al primo modello presentato ormai anni fa. Sul futuro delle Scrambler Ferraresi ha detto: “Scrambler potrebbe evolvere verso una destinazione più urbana, aggiungendo un’ulteriore sfaccettatura ad una gamma molto completa e orientata sull’outdoor. Il tutto mantenendo la sua caratteristica spensieratezza”. Proprio sulla spensieratezza il Capo del Centro Stile ci ha svelato un aneddoto simpatico: “Dopo aver provato il primo prototipo di Scrambler Domenicali – CEO di Ducati – disse che gli sembrava di essere in vacanza a paragone con l’impegno che richiedono le classiche Ducati”.

RITORNO AL VINTAGE Proprio Scrambler è al momento la tenutaria dell’heritage di Ducati, ma lo fa con un design moderno. Anche la Desert X, concept che ha convinto molto a EICMA 2019, segue questo filone nonostante s’ispiri alle Cagiva dakariane spinte dal motore Ducati. Ma secondo Ferraresi c’è spazio anche per delle “vere” moto heritage, in linea con le 1100 Paul Smart, forse troppo avanti coi tempi: “Con le 1100 abbiamo anticipato i tempi, c’è spazio e stiamo ragionando su questo segmento che sta continuando a riscuotere successo. Abbiamo tutto per poter rientrare a pieno titolo in questo segmento: abbiamo l’heritage, abbiamo i modelli a cui ispirarci e ci piace la commistione tra tecnologia e linee del passato”.


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